Finito il liceo Alighieri, indirizzo linguistico, decise di iscriversi a Filosofia, a Bologna, e l’insegnante con cui aveva il rapporto più stretto trasecolò: “Era Diva Ponti, la mia prof di inglese. Per noi era una guru e mi voleva alla Bocconi. E invece…”. E invece Laura Gamberini voleva studiare ciò che amava. La filosofia poteva darle una base culturale solida per entrare nel mondo che l’aveva sempre affascinata, quello televisivo. 

Viveva il mito della tv di Giovanni Minoli, ma in realtà il primo approccio col media lo ha avuto in quella di Maria De Filippi. Oggi è autrice di Cortesie per gli ospiti, su Real Time, ma nel frattempo ha fatto un’importante gavetta fra Rai e Mediaset. 

Ospite della seconda puntata di “Ravenna andata e ritorno”, ha raccontato la sua esperienza all’interno del ciclo di incontri organizzati in videostreaming da Art-ER insieme a Tecnopolo di Ravenna, Laboratorio Aperto, CoLaboRA e Cresco Coworking in collaborazione con Corriere Romagna e Radio Sonora. Obiettivo dell’iniziativa, del resto, è condividere percorsi formativi e di vita e quello di Laura, che ha lavorato, tra gli altri, a Primo appuntamento, Gogglebox, Senso Comune, Fashion style, Mattino Cinque, Domenica Cinque, Glob l’osceno del villaggio, Amici di Maria de Filippi, offriva certamente un punto di vista particolare. 

Tutto iniziò in una lezione del master che aveva deciso di frequentare, dopo la laurea a Bologna: “Frequentavo il Master in ideazione e produzione di audiovisivi alla Cattolica di Milano e una sola lezione era tenuta da Chicco Sfondrini, storico autore di Amici di Maria De Filippi – racconta Laura -. Chiese di fare un esercizio: inventa un programma a budget zero. La mia idea, “Cappuccino”, gli piacque e voleva realizzarla. Così mi chiesero di fare lo stage a Fascino, la casa di produzione di Maria De Filippi”. Dell’attivazione di questo stage si trova ad essere più entusiasta l’università di Laura stessa. Lei comunque lo intraprende e  il tirocinio diventa un lavoro. Ma non è il suo ambiente, almeno non per ora. E quindi fa altri due stage e intesse contatti per avviare nuove collaborazioni: “Avevo inviato centinaia di curricula, mi avesse risposto uno – prosegue Laura -. E’ stato attraverso gli stage, quindi trovando il modo di lavorarci dentro, che ho iniziato a farmi spazio”. Con lo stage a Glob, su Rai3, si amplia la capacità della ravennate la riconoscibilità della sua scrittura. Fino alla soddisfazione di un primo incarico da “autrice junior” a Viva la Crisi (sempre Rai3) e la nuova chiamata a Mediaset, che significa una palestra frenetica e appagante per le scalette di Pomeriggio5, Mattina5. Quindi un nuovo lancio di dadi del destino: “Inizio a frequentare New York, fulcro lavorativo del mio fidanzato di allora, dopo poco ci saremmo trasferiti”. Laura ha un ottimo inglese, ma non è madrelingua. Non può pensare di iniziare a scrivere, ma invia cinque curricula, calibrati. Rispondono in tre: “Il feedback fu totalmente diverso”. Nell’America pre-Trump del 2015-16 riceve il visto artistico in breve tempo, diventa columnist per La Voce di New York, riferimento per gli italiani nella Grande Mela, ed emerge per la scrittura disincantata ed ammaliante, per cui molti la accostano alla Carrie Bradshaw di Sex and the city. Forte delle conoscenze accumulate con vip, e non, incontrati nella collaborazione con i due principali network italiani si muove come ambasciatrice del Made in Italy e i suoi numeri sui social crescono ai ritmi di una influencer: “Su Instagram apparivo entusiasta di questa nuova vita, ma anche se ho fatto un’esperienza che mi ha arricchita mi sentivo come se stessi perdendo il rapporto con ciò che sento più forte come talento, come se stessi perdendo un treno”. Una telefonata, quella di Cristiana Farina, dirimerà ogni dubbio e fornirà a Laura i presupposti per tornare in Italia e collocarla dov’è, come autrice televisiva riconosciuta a livello nazionale. “I due più forti insegnamenti? Mai dire mai, perché la vita ti smentirà e ti farà scegliere fra cogliere un’opportunità o perdurare coi tuoi pregiudizi. E distinguere fra talento e passione”. 

Appuntamento a mercoledì alle 16 per la terza puntata di Ravenna Andata e Ritorno, ospite Marco Paglia. Link di iscrizione:  https://bit.ly/2xqNzYL 

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