Da Myers a Foiera: i compagni di viaggio romagnoli di Pozzecco

Una vita da giocatore immarcabile, una vita da uomo immarcabile. Gianmarco Pozzecco la racconta nella sua biografia “Clamoroso. La mia vita da immarcabile” (271 pagine, 18 euro), scritto insieme all’autore bolognese Filippo Venturi. Una lunga dichiarazione d’amore per la pallacanestro che scorre in via ai mille all’ora come un contropiede di Varese condotto proprio da Poz, grazie a una scrittura agile e fresca che svela un eccellente feeeling tra l’attuale coach di Sassari e il suo compagno di scrittura Venturi.

Nell’arco di una lunga carriera tra Serie A e Nazionale non mancano i protagonisti romagnoli (i compagni in Nazionale Carlton Myers e Alex Righetti, il fraterno amico dei tempi di Varese Francesco Foiera) ed emerge il percorso di uno sportivo destinato a fare sempre discutere ma che in un mondo spesso di plastica ha l’indiscutibile pregio di essere sempre se stesso. Alcuni scontri epocali con coach come Boscia Tanjevic e Jasmin Repesa hanno fatto la storia recente del nostro basket, ma nel racconto del libro sono ammantati da una coltre di grande rispetto, segno che con l’avvicinarsi dei 50 anni anche il Poz ha smussato certi spigoli. Restano invece attualissime le dichiarazioni d’amore verso allenatori come Dado Lombardi, Charlie Recalcati o Meo Sacchetti, punti di riferimento del percorso tecnico e umano del giocatore italiano più pazzo dell’era moderna. In definitiva, se avete il basket nel cuore e volete andare oltre i lustrini della Nba, è un libro che non si può perdere.

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