Da Federazione BCC e Fondosviluppo 250mila euro allo Ior

Le tappe d’avvicinamento all’apertura ufficiale dei battenti del PRIME Center dell’Istituto Oncologico Romagnolo, centro che garantirà servizi utili a migliorare la qualità di vita del paziente oncologico, proseguono spedite. Dopo la presentazione dello scorso novembre alle istituzioni nazionali e regionali, presso l’ex complesso scolastico di San Cristoforo di Cesena, sono confluite varie classi di studenti per imparare quanto uno stile di vita sano possa fare la differenza per minimizzare il più possibile il rischio di malattie. In seguito sono iniziati i corsi per i professionisti della cura contro il cancro, nell’ottica di un aggiornamento su come migliorare la qualità di vita di chi riceve una diagnosi di tumore. Infine, è notizia recente l’arruolamento di tredici pazienti ed ex pazienti, per un progetto volto a ultimare il rodaggio della struttura.

Quest’ultimo è sicuramente il passo finale affinché il PRIME Center apra ufficialmente e possa garantire quella sicurezza e quell’eccellenza a cui ambisce, grazie all’imprinting di Dino Amadori e alla collaborazione dei professionisti. Una grande sfida rallentata a causa della pandemia ma di cui si vedono le battute conclusive anche grazie al sostegno del settore privato e imprenditoriale. In questo senso il contributo che realtà importanti come la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna e Fondosviluppo hanno garantito è un esempio lampante, con una donazione di 250.000 euro complessivi che si rivelerà sicuramente fondamentale per l’avvio e il mantenimento delle attività svolte all’interno di questa nuova struttura. In particolare la cifra sarà investita sull’area verde circostante che ospiterà percorsi di mindfulness, yoga, attività fisica e green therapy.

«Siamo finalmente in dirittura d’arrivo, ma non è certo il momento di rilassarsi – afferma il direttore generale dello IOR Fabrizio Miserocchi – l’esempio di Amadori ci ha insegnato che non basta un marchio o un logo per offrire eccellenza ai pazienti e al territorio, occorre attenzione ai dettagli ma soprattutto lavorare e migliorarsi ogni giorno. In questo senso l’amicizia che ci lega alla Federazione BCC dell’Emilia-Romagna è la miglior garanzia: il contributo che ci hanno riconosciuto non racconta solo di una fiducia che deriva da anni di partnership e progetti concretamente realizzati, ma di una sempre maggiore sensibilità verso un’oncologia che riempia di vita gli anni di sopravvivenza che riusciamo a restituire ai malati di cancro

«Il PRIME Center intende essere un luogo di educazione alla prevenzione delle malattie oncologiche per studenti di tutta la regione – aggiunge Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna – le Banche di Credito Cooperativo hanno sostenuto con grande convinzione questo progetto che tiene insieme la rigenerazione urbana di una struttura periferica prima abbandonata, con la realizzazione di un avanzato centro di ricerca e di educazione che presta una particolare attenzione alle giovani generazioni. Tutti valori, questi, che fanno parte del nostro DNA. La Federazione rappresenta 9 Banche di Credito Cooperativo impegnate ogni giorno a sostenere le proprie comunità per un maggiore benessere dei territori, per questo il contributo al PRIME Center di Cesena, struttura di livello regionale e nazionale, rappresenta un’importante azione del tutto coerente con la nostra mission»

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui