Da Cesenatico trekking e brindisi in montagna per ricordare Mattia

Un trekking organizzato dagli amici in montagna per celebrare il secondo anniversario della scomparsa di Mattia Fiaschini. Il 29 gennaio 2020 avvenne la tragedia in Australia che strappò il giovane cesenaticense all’affetto di famiglia e amici. Visto che era un esperto escursionista e amava la montagna sarà domani al centro di un particolare momento per ricordarlo.

Mattia Fiaschini era nato il 9 luglio 1995. È sempre stato un ragazzo attivo e sportivo. Fin da bambino faceva pattinaggio come agonista con la Roller skating di Cesenatico e ha vinto varie gare, diventando anche campione italiano Uisp di fondo sui 3000 metri. Ma è sempre stato attratto dalla natura e dalle escursioni. Presa la maturità al liceo scientifico ha iniziato a viaggiare, lavorando all’estero e facendo la spola con Cesenatico dove invece lavorava nelle stagioni estive. Prima è stato in Irlanda, poi in Inghilterra dove ha conosciuto l’amico che lo ha invogliato ad andare a lavorare in Australia. Mattia poi ha alternato anche viaggi in Vietnam, Thailandia, Cambogia, Corea del Sud, Malesia, Filippine, Nepal, Brasile, Centro e sud America.

In Australia Mattia ha lavorato in più posti e da ultimo a Sydney al ristorante-pub “The Grounds of Alexandria”. Quando la sua permanenza in Australia stava per terminare, il 29 gennaio di due anni fa, è voluto andare a fare l’ultimo trekking sulle suggestive Blue Mountains, in solitaria, come aveva fatto altre volte. Poi si sono perse le tracce e il 30 gennaio è stato dato per disperso. Infine il ritrovamento del corpo, in fondo a un canalone, oramai senza vita. La terribile notizia venne comunicata alla famiglia il 2 febbraio, quando il padre aveva già la valigia in mano per volare in Australia per le ricerche. Al funerale, svoltosi a Cesenatico, visto migliaia di partecipanti. Oggi lo ricordano anche due murales, uno nel parco pubblico di Levante uno che la famiglia ha fatto realizzare in formato maxi, alto due piani sul muro della sua abitazione.

«In occasione del secondo anniversario della tragedia – racconta il padre Rodolfo “Rudy” Fiaschini – un gruppo di amici di Mattia ha organizzato, per sabato mattina, un brindisi che verrà fatto a Campari (come facevano spesso con Mattia) e un trekking da tenersi in montagna, sul Monte Penna, un punto panoramico appenninico dove si dominano le foreste casentinesi e le valli che scendono verso la Romagna. Parteciperò anch’io con mio figlio Gioele. Dopo alcune ore di cammino saremo in cima e potremo ammirare panorami stupendi, come quelli che tanto piacevano a Mattia e che sentiremo così ancora più vicino a noi».

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