Da Cesenatico al palco di Roma dei no green pass

Una apparizione inaspettata sul palco a Roma della manifestazione contro il green pass, dalla quale sono poi scaturiti i gravi incidenti con l’assalto fascista alla Cgil. Ha preso la parola anche Mauro Mammana, l’organizzazione di alcune manifestazioni in primavera a Cesenatico e che a maggio è stato denunciato per manifestazione non autorizzata e per istigazione alla disobbedienza di ordinanze di ordine pubblico. E che è tra gli organizzatori di un’altra manifestazione no green pass in programma questa sera alle 20 in piazza Pisacane a Cesenatico.

Ma come è arrivato sul palco? Lo racconta lui stesso: «Siamo partiti da Cesenatico con due pulmini, 3 uomini e 16 donne, tutta gente tranquilla. A Roma mi sono avvicinato al palco e ho chiesto di poter parlare, mi hanno risposto che non ero in scaletta, ma poi li ho convinti».

E poi parla il video che lui stesso ha postato sulla sua pagina Facebook. In un minuto e mezzo sul palco, davanti alla folla, viene presentato come rappresentante dei portuali, poi racconta di essere di Cesenatico, apolitico, imprenditore, inneggia allo sciopero di venerdì a cui parteciperanno anche i portuali e invita a non esprimere «rabbia e parolacce perché tanto crollano da soli».

Una volta tornato a casa risponde su Facebook al consigliere comunale di centrosinistra Mario Drudi: «non è stata una manifestazione fascista. Era pieno di donne e uomini sicuramente non fasciste. Anzi pieno di lavoratori e operai. Chi dopo la manifestazione ha fatto qualche cosa contro la legge va punito. Ma farsi la domanda perché tanta gente va in piazza in tutta Italia?».

Contattato post manifestazione continua a dare la stessa versione e afferma di prendere le distanze da quello che è successo: «Chi ha sbagliato deve pagare» e definisce «delinquenti» gli autori dell’assalto alla sede sindacale.

Poi però scappano anche commenti (scritti) sulla «polizia che ha buttato lacrimogeni a vanvera» e (a voce) sulla «violenza del provvedimento sull’obbligatorietà del green pass».

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