Da Cesena con “Millo e Cia” a Torino al Salone del Libro

Ci sono un assessore, una traduttrice e un avvocato, sono (stati) tutti e tre scout, sono di Cesena e sono gli autori delle avventure di Millo&Cia. Si tratta rispettivamente di Camillo Acerbi, Emanuelle Caillat e Mauro Guidi e lo scorso aprile, dopo anni di fumetto i loro Millo e Cia hanno debuttato anche nella forma del romanzo con Gallucci Editore, e oggi lo presenteranno al Salone del Libro insieme a Fabio Geda.

«È un libro che nasce da lontano – spiega Acerbi -. Per tanti anni siamo stati negli scout e da capo mi sono occupato a lungo dei lupetti. Quando una ventina di anni fa siamo diventati “troppo vecchi” per continuare a fare i capi, ci proposero di scrivere un fumetto per “Giochiamo”, il mensile nazionale degli scout». Sono nati allora i personaggi dei due gemelli Millo e Cia. Hanno scritto circa 130 puntate dal 1999 al 2018. Nel 2009, fecero il primo tentativo di romanzo: «All’ultimo saltò tutto, ci siamo un po’ scoraggiati e chiudemmo quel progetto nel cassetto», racconta Acerbi.

Sono dovuti passare quasi altri 10 anni perché quel cassetto si riaprisse. «L’anno scorso Gallucci, l’editore, è venuto a Cesena a presentare la Cena dei Campioni di Marino Bartoletti al Bancarella delle scuole, chiacchierando con lui davanti a una birra ci ha raccontato che gli sarebbe piaciuto fare una serie dedicata agli scout». Da bravi scout si sono fatti trovare pronti: hanno mandato qualche capitolo, la proposta è piaciuta e dopo qualche mese di lavoro frenetico “Millo e Cia e il mistero del palazzo maledetto” è arrivato in libreria. «I cesenati più attenti leggendolo – svela Acerbi – potranno cogliere molti riferimenti a Cesena. Compaiono ad esempio, anche se un po’ camuffati, il palazzaccio e la fontana Masini»

Il lavoro è stato collettivo: «Ci conosciamo da talmente tanti anni che ormai siamo un trio rodato», ride Acerbi: con Guidi è amico sin dall’infanzia, e con Caillat condivide la vita coniugale e tre figli. Mauro Guidi è l’autore dei disegni e ha scritto le parti di Millo, Acerbi dà voce a Cia e porta l’esperienza di capobranco, il linguaggio e la simbologia di quel mondo, Caillat invece ha fatto il lavoro di saldatura tra le due voci, si è assicurata che la storia rimanesse dinamica capitolo dopo capitolo e ha fatto il lavoro di revisione. «Siamo già al lavorando al secondo romanzo della serie».

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