Sogliano e l’arte del formaggio: tre mesi sotto terra per diventare Fossa Dop

Curiosità

Dopo “Fosse aperte-L’arte dell’infossatura” anche d’estate, ora il prelibato formaggio di Sogliano riposerà nelle cavità per tre mesi. Quest’anno c’è stata la novità delle infossature avvenute anche con tre week-end aperti al pubblico.

Una riuscita occasione turistica e divulgativa con tre esperti che hanno aperto le porte per far assistere all’infossatura dei loro formaggi.

Tradizione senza più veli

Il tradizionale metodo di porre i formaggi nelle cavità scavate nel sottosuolo di Sogliano risale a tempi remoti, anche riportata da documenti che nel periodo medievale, e malatestiano in particolare, indicavano questa attività già esistente in passaggi testamentari. Anche nell’Ottocento, in concomitanza con una popolare fiera del bestiame che si teneva il primo giovedì di agosto, a Sogliano confluivano un gran numero di persone a consegnare i propri formaggi da infossare, che poi sarebbero tornati a riprendere dopo tre mesi, il 25 di novembre, giorno di Santa Caterina.

Quest’anno per la prima volta con “Fosse Aperte 2026”, si è permesso al pubblico di andare alla scoperta dei luoghi dove prende vita il Fossa di Sogliano dop. Il tutto in attesa della 51° Fiera del formaggio di Fossa (il 22 e 29 novembre e 6 dicembre). Un’esperienza altrimenti impossibile da vivere. Gli infossatori hanno spiegato i segreti dell’arte secolare. E’ stato un invito a entrare e comprendere il valore di un rito rimasto immutato nel tempo, grazie alla “Casa del Formaggio di Fossa” di Antonio Gualtieri, le Antiche Fosse di Mengozzi-Rossini e Fosse Brandinelli di Silvano e Marino.

L’ultimo appuntamento

Venerdì scorso si è tenuta l’ultima infossatura pubblica alle Fosse Brandinelli, con degustazione dei propri formaggi accompagnati dai vini della Cantina Fattoria Zerbina di Faenza. «Hanno partecipato al rito un buon numero di appassionati interessati al nostro lavoro - rivela Silvano Brandinelli – qualcuno ha anche aiutato mio padre Marino a mettere i sacchi nella fossa, concedendosi poi il piacere di un aperitivo abbinato al nostro formaggio di Fossa dop di precedenti infossature. E’ stata un’occasione di promozione del territorio e molti hanno chiesto informazioni. In questi giorni poi sono arrivate richieste per conoscere meglio il nostro prodotto, che ha vinto premi internazionali, anche da operatori commerciali e gastronomici della Polonia. Alle nostre Fosse spetterà poi l’onore dell’apertura della tradizione del 25 novembre, quando ospiteremo autorità, servizi televisivi, degustazioni e appassionati da varie parti della Romagna».

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