Santarcangelo, l’appello verso la Fiera dei Becchi: “Parcheggiate con criterio, no alla sosta selvaggia”

Curiosità
  • 12 ottobre 2026

Manca poco meno di un mese alla Fiera di San Martino, la Fiera dei Becchi, che tornerà ad animare Santarcangelo da sabato 7 a mercoledì 11 novembre, con la consueta anticipazione a partire dalle ore 18 di venerdì 6 novembre: cinque giorni – sei considerando l’anteprima – che trasporteranno il centro nell’atmosfera del passato, delle tradizioni, della genuinità e della convivialità con un programma ricco di riconferme e tante novità. L’inaugurazione con marching band è in programma sabato 7 novembre alle 11 sotto l’arco Ganganelli, dove saranno appese le tradizionali corna, alla presenza dell’Amministrazione comunale e dei rappresentanti di Blu Nautilus, organizzatori della Fiera.

Per l’occasione il sindaco e l’assessore alle attività economiche invitano a parcheggiare in modo civile.

In totale, saranno oltre 400 gli espositori tra punti ristoro, artigiani, settori specializzati, attrazioni del Luna Park, che parteciperanno alla Fiera di San Martino: sabato 7, domenica 8 e mercoledì 11 novembre la manifestazione sarà nella sua massima espansione, mentre lunedì 9 e martedì 10 novembre, per limitare i disagi ai residenti, saranno aperti dal pomeriggio i punti ristoro, i settori specializzati e alcuni stand nelle aree pedonali del centro.

I prodotti tipici del territorio saranno come sempre i protagonisti della manifestazione: dalla piada con cipolla e salsiccia alle caldarroste, dai formaggi stagionati al vino novello, dalla cucina tipica regionale ai menù internazionali. Nel campo enogastronomico, le novità principali saranno infatti la Casa dell’Autunno in piazza Marini, riproposta con stand a pagoda invece che in un’unica grande tensostruttura come in passato, gli stand di colore rosso, che identificheranno le postazioni con i prodotti tipici in tutta l’area della Fiera, e via de Bosis che ospiterà i cibi dal mondo. Si conferma come da tradizione il Palio della Piada, che quest’anno giunge alla 27esima edizione, in programma domenica 8 novembre e il Villaggio dei Cornuti al parcheggio Francolini: dopo il successo della prima edizione, oltre ai consueti food e beer truck e dj set, quest’anno tutte le sere della Fiera ci saranno anche le Tombole dei Cornuti a cura del Palatombolone di Savignano.

L’altra grande area eventi in piazza Ganganelli ospiterà le iniziative più tradizionali ma anche proposte originali: martedì 10 ottobre alle ore 21 torna la Veglia di San Martino con la poesia dialettale romagnola, il giorno seguente, mercoledì 11 novembre, la 57esima edizione della Sagra dei Cantastorie, l’evento nazionale che ormai da decenni si svolge a Santarcangelo in occasione della Fiera di San Martino. Nel fine settimana, invece, l’area eventi ospiterà due serate speciali, dedicate a Francesco Guccini, il cantastorie dell’Appennino, e Faber, Fabrizio De André, il cantastorie dell’Anima.

Sindaco e assessore: “No alla sosta selvaggia”

“Anche l’edizione 2026 della Fiera di San Martino si caratterizza per il processo di forte rinnovamento dei nostri appuntamenti di punta che stiamo portando avanti insieme a Blu Nautilus. Pur nel solco di una tradizione da conservare e salvaguardare, rispettando le nostre radici, ma con l’intenzione di proporle in una chiave contemporanea. Diciamo con lo sguardo fra passato e futuro. Non saranno perciò pochi i momenti e gli strumenti inediti: il riconfermassimo Villaggio dei Cornuti al parcheggio Francolini che nel 2025 ha tenuto a battesimo il merchandising dedicato, sarà ad esempio sempre più il cuore pulsante del divertimento e dell’intrattenimento e sarà animato ogni giorno e ogni sera da eventi dedicati e dalle tombole del PalaRubicone. Ma sarà riservata maggiore attenzione e cura anche alla valorizzazione dei prodotti tipici e alla loro identificazione” commentano il sindaco Filippo Sacchetti e l’assessore alle attività economiche Luca Paganelli, che a tal proposito aggiungono: “Nel dna di Santarcangelo ci sono l’accoglienza e l’ospitalità. Questa città fa sentire ognuno quasi a casa, tanto condivide luoghi, cibi e tradizioni e chi la vive tutto l’anno o anche solo per un evento deve amarla e rispettarla, senza abusare di questa grande accoglienza. Nella scorsa edizione, la sosta selvaggia e la corsa sfrenata al parcheggio hanno provocato decine di danneggiamenti alla segnaletica stradale, ai marciapiedi e alle aree verdi e ci appelliamo dunque al senso civico collettivo perché sia festa per tutti, sia nei cinque giorni da sabato 7 a mercoledì 11 del San Martino 2026 che nelle operazioni di ripristino successive”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui