Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale ha smesso di funzionare, ma dalla prossima estate, stando alle stime, tornerà operativo il Treno Bianco Azzurro di San Marino che un tempo collegava il Titano con Rimini.
E lo farà almeno nel primo tratto tra la Galleria Montale e l’ex Stazione, grazie all’estensione di 140 metri dei binari, con l’obiettivo di estendere il tracciato fino a Borgo Maggiore.
“È stato assegnato il lavoro e ora le rotaie e l’elettromotrice potranno arrivare nel giro di tre-quattro mesi - spiega a margine della presentazione il segretario di Stato la Territorio Matteo Ciacci -. Mentre il piano di fattibilità del collegamento Borgo-Città giungerà nelle nostre mani nelle prossime settimane e spero che da questo punto di vista si possa fare un ragionamento sulla ricerca di finanze”. Dal forte carattere evocativo, il progetto mira non solo a mettere in funzione un mezzo di trasporto, ma recuperare la memoria storica sammarinese con l’obiettivo di attrarre sempre più visitatori. “È come un risveglio in un’epoca diversa, da un fascino inequivocabile che è un pronto a dare un servizio rinnovato per i nostri visitatori futuri”, ha detto il segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati.
Sul lungo periodo, il governo del Titano mira ad affiancare alla funivia un secondo collegamento tra Borgo Maggiore e il centro storico alto per rivitalizzare aree commerciali rimaste più all’ombra. “Negli anni è venuta meno la zona bassa - ha aggiunto Pedini Amati facendo riferimento a Borgo Maggiore - questo ci dà modo di riqualificare anche la zona bassa. E sono sicuro che arriveranno nuovi investimenti per attività che sono state chiuse troppo tempo”. Al progetto hanno partecipato i tecnici e i volontari dell’Aaslp e dell’Associazione Treno Bianco Azzurro.