I pellegrini saranno di casa a San Leo grazie al milione di euro assegnato dal ministero al Turismo per progettare una struttura ricettiva nell’ex plesso scolastico. Un nuovo punto di appoggio in aggiunta a quelli che costellano il Cammino di San Francesco che si snoda da La Verna a Rimini scandito da cinque tappe e 110 chilometri. I lavori, come anticipa il sindaco Leonardo Bindi, cominceranno «nel prossimo giugno per concludersi, salvo imprevisti, entro un anno». Quanto alle ingenti risorse in gioco, derivano dal “Fondo per i Cammini religiosi” dopo che la proposta progettuale avanzata dal Comune leontino è risultata ammessa al finanziamento ministeriale «e inserita nell’elenco dei beneficiari, forte della 16a posizione, con 72 punti». Si punta così a sviluppare l’offerta turistica dei Cammini religiosi italiani, «attraverso la valorizzazione degli immobili pubblici presenti sui percorsi attivando servizi per la sosta, la permanenza e lo svago dei visitatori». Il fondo prevedeva tra l’altro il miglioramento della fruibilità dei percorsi, in termini di sicurezza e primo soccorso, accessibilità, orientamento, informazione e digitalizzazione di accessi e iter, anche mediante il ricorso a tecnologie innovative e la promozione turistica tramite l’ausilio di strumenti 2.0.
San Leo, nuovo ostello in vista con 28 posti per i pellegrini
I dettagli
Il centro di accoglienza, entra nel vivo il primo cittadino, «conterà ventotto posti letto articolati in camere singole e doppie e sarà dotata delle prerogative necessarie agli ospiti, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle associazioni dei cammini: dalle docce alla possibilità di ricaricare dispositivi elettronici sino al ricovero per bici, senza trascurare i servizi di lavanderia e di trasporto e deposito bagagli».
Quanto alla sede, sarà una porzione della scuola che si sviluppa in contrada Michele Rosa, davanti alla stazione carabinieri, ampliando l’offerta turistica. Un altro sogno che si avvera per l’Alta Valmarecchia, quindi. «La proprietà dell’edificio - precisa ancora Bindi - resta pubblica mentre la gestione verrà affidata a privati dopo un apposito bando».
«L’ultima caratteristica, ma non per importanza, saranno i prezzi democratici e più bassi del circondario. Un’importante traguardo - lo definisce il primo cittadino - per l’accoglienza dei viandanti e la valorizzazione del nostro territorio dove si incroceranno storie di vita da tutto il mondo lungo una storica via»