Rimini, cane meticcio conteso tra ex: 52enne assolto

Curiosità
  • 07 luglio 2026

È stato assolto “perché il fatto non sussiste” il 52enne accusato dell’appropriazione indebita del cane meticcio di piccola taglia dell’ex compagna.

Secondo l’accusa, l’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Caroli, una volta finita la relazione, con la scusa di andare a fare visita alla donna a Riccione, avrebbe preso l’animale senza più restituirglielo, non ascoltando nemmeno i messaggi o le diffide dell’avvocato.

Per lei però quel cane, regalatole nel 2018, era come un figlio. In aula la 60enne, assistita dall’avvocato Alessandro Bruzzoni, per sostenere la sua tesi ha presentato certificati di iscrizione all’anagrafe canina che ne attestavano la sua proprietà. Di parere opposto, invece, l’ex compagno che ha sempre sostenuto di essere lui il proprietario dell’animale sin dalla sua nascita.

Anzi, secondo la difesa, la firma sui documenti di cessione sarebbe stata falsificata dalla donna, verosimilmente utilizzando le fotocopie dei documenti d’identità. Una tesi, quest’ultima, che alla fine ha convinto (o comunque inciso fortemente) sulla decisione del giudice. Ora però la donna rischia un processo per calunnia nei confronti dell’ex compagno.

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