Ravenna, trancia la catena per rubare una bici proprio mentre passa un Carabiniere: 21enne nei guai

Curiosità
  • 18 settembre 2026

I Carabinieri della Stazione di Marina di Ravenna e del Nucleo Radiomobile hanno denunciato tre persone per furto di biciclette.

Sorpreso dal Carabiniere libero dal servizio mentre trancia la catena

Ieri sera nel centro di Ravenna un Carabiniere libero dal servizio ha sorpreso un giovane intento a tranciare la catena in acciaio di una bicicletta da donna, per poi gettare il lucchetto rotto all’interno di un cassonetto dei rifiuti. Il militare è intervenuto immediatamente fermando il malvivente, poi preso in consegna dalla Sezione Radiomobile giunta sul posto.

Il fermato è un 21enne con precedenti, già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Al momento del controllo, il giovane è risultato sprovvisto della “carta precettiva”, violando così le prescrizioni imposte dall’Autorità. La successiva perquisizione personale ha inoltre portato al rinvenimento di alcune dosi di sostanza stupefacente. Per il 21enne è scattata la denuncia per furto aggravato e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, oltre alla segnalazione amministrativa per la detenzione di droga.

La e-bike rubata a Punta Marina e l’indagine partita dalle chat di quartiere

Un primo episodio risaliva invece al pomeriggio dello scorso 27 agosto a Punta Marina Terme. Dopo un rapido sopralluogo nel parcheggio di uno stabilimento balneare, un malvivente si era impossessato di una e-bike del valore di circa 600 euro. Determinante per lo sviluppo delle indagini è stata la condivisione dei filmati di videosorveglianza all’interno di una chat tra cittadini della zona. Un residente ha infatti notato due sospetti poco distante, intenti a effettuare un prelievo allo sportello ATM delle Poste di via dell’Ancora. Sebbene i due siano riusciti a far perdere le proprie tracce nella vicina pineta prima dell’arrivo della pattuglia, gli accertamenti bancari sui circuiti di Poste Italiane hanno consentito di risalire al titolare della carta prepagata. Attraverso l’incrocio dei dati i militari sono riusciti a identificare e denunciare entrambi i complici in stato di libertà.

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