I Carabinieri di Marina di Ravenna hanno denunciato due coniugi residenti a Ravenna per furto aggravato di energia elettrica in concorso.
Il tutto è scaturito a seguito di una querela formalizzata dal legale rappresentante di una nota società del porto. Ricevuta la segnalazione, i militari dell’Arma hanno avviato accertamenti per verificare le anomalie riscontrate nella gestione dei consumi energetici dello scalo. All’esito delle verifiche, concluse nella giornata di ieri 19 ottobre, i Carabinieri hanno individuato il sistema fraudolento, ovvero i due indagati avevano alterato i cablaggi delle colonnine di distribuzione del porto attraverso l’installazione di un dispositivo relè Wi-Fi. Questo stratagemma permetteva loro di sottrarre furtivamente energia elettrica dalla rete portuale, incanalandola direttamente per alimentare la propria imbarcazione ormeggiata all’interno della struttura.
Il dispositivo elettronico utilizzato per l’allaccio abusivo è stato immediatamente rimosso e sottoposto a sequestro penale da parte dei militari, mentre sono tuttora in corso le attività di quantificazione economica del danno complessivo arrecato alla società concessionaria.