Ravenna, il BBK ha compiuto 30 anni: “Siamo molto di più di un semplice svago”

Curiosità
  • 16 giugno 2026

Trent’anni di musica, spettacolo e socialità. Un traguardo importante quello celebrato dal BBK sabato 13 giugno, con una serata partecipata che ha richiamato pubblico di tutte le età, tra volti storici e nuove presenze, confermando il locale come una delle realtà più radicate dell’intrattenimento della riviera ravennate.

Nato nel 1996, il BBK ha attraversato tre decenni di cambiamenti, seguendo l’evoluzione dei gusti musicali e delle abitudini del pubblico senza perdere la propria identità. «In questi anni il BBK è diventato molto più di un semplice luogo di svago – spiega il fondatore Alessandro Zangaglia – è stato un punto di incontro per diverse generazioni, capace di unire residenti e turisti, giovani e famiglie, nel segno della musica e della voglia di stare insieme».

Dal boom della riviera negli anni Novanta fino alle nuove tendenze dell’intrattenimento contemporaneo, il locale ha saputo rinnovarsi mantenendo saldo il legame con il territorio. Migliaia le persone che nel tempo hanno animato le sue serate, tra eventi, feste e appuntamenti diventati nel tempo veri e propri momenti simbolo, contribuendo a segnare la vita sociale di Punta Marina e dell’intera costa ravennate.

«Trent’anni rappresentano un risultato tutt’altro che scontato in un settore profondamente cambiato – prosegue Zangaglia –. La capacità di adattarsi alle esigenze di un pubblico sempre diverso, senza perdere coerenza e qualità, ha permesso al BBK di restare protagonista nel panorama del divertimento locale».

L’anniversario è diventato così occasione per ripercorrere una storia fatta di passione, lavoro e continuità, iniziata nell’estate del 1996 e cresciuta anno dopo anno. Una storia costruita anche grazie al rapporto con il pubblico, che nel tempo ha trasformato il locale in un punto di riferimento affettivo oltre che ricreativo.

Guardando al futuro, il BBK continua a rappresentare una presenza significativa per Punta Marina Terme, dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere e alimentare la vitalità della riviera romagnola. «Il valore più grande – conclude Zangaglia – resta quello di aver creato un luogo capace di generare ricordi, emozioni e senso di appartenenza per intere generazioni».

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