Papa Leone XIV pizzicato mentre fa colazione in un bar di Rimini con brioche alla crema e cappuccino alzato a mezz’aria oppure mentre addenta un bombolone. Poi immortalato mentre in tenuta papale si avventura in mare, occhiali da sole e piedi nudi, in bilico sul sup dimostrando di cavarsela con la pagaia, con tanto di emblema del Vaticano impresso sopra. Ma non basta.
Da giorni girano sui social immagini in cui il Papa gusta un gelato vista spiaggia, per rinfrancarsi dalla calura, posa con il fotografo che gli ha appena donato un ritratto o posa insieme a un noto attore a cui ha fatto visita. Non manca un pizzico di ironia quando tra gli oggetti smarriti da turisti di passaggio in città compare lo zucchetto, il tradizionale copricapo rotondo dal colore candido, abbandonato sull’asfalto. Cos’hanno in comune questi post? L’assoluta falsità, essendo al 100% frutto di Intelligenza artificiale.
Una raffica di foto “tarocche” che fa archiviare con qualche polemica la visita ufficiale del Pontefice avvenuta il 22 agosto scorso. È quanto traspare dalla dichiarazione diramata ieri dal direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, a proposito di una campagna pubblicitaria che fa uso improprio dell’immagine del Santo Padre. «Bisogna esprimere una decisa protesta - non usa mezzi toni - per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalità commerciale».
E rincara la dose: «Si tratta di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicità si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione. La Segreteria di Stato sta vagliando i passi da fare presso le autorità competenti per garantire una giusta tutela del rispetto della figura del Santo Padre».