Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo per le Giornate Fai di Primavera, che in Emilia-Romagna spalancano 53 luoghi: chiese, palazzi, ville, monasteri, castelli, biblioteche, ma anche laboratori che tramandano tradizioni artigianali e artistiche uniche, tra “tesori ricchi di storia, con tante storie e personaggi da raccontare, da far conoscere, da scoprire”.
Ad Argelato ecco Villa Talon; a Imola Chiesa e Convento di San Giacomo Maggiore del Carmine, Cidra Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista, ex Chiesa della Santissima Annunziata, Istituzioni Riunite Di Imola, Palazzo Dal Monte Casoni; a San Giovanni in Persiceto Palazzo Bonfiglioli. A Codigoro Pomposa, con Chiesa e campanile; a Comacchio Palazzo Bellini; a Ferrara ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Il Novecento ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara, Palazzo Paradiso, Palazzo Todeschi.
A Cesena Chiesa di Santa Cristina; a Forlì Monastero del Corpus Domini; a Gambettola Stamperia Pascucci, antica bottega artigiana; a Longiano Fondazione Tito Balestra Castello Malatestiano; a Savignano sul Rubicone Palazzo Vendemini.
A Concordia Palazzo Corbelli; a Fiorano Villa Coccapani Pignatti Morano; a Formigine Villa Clementina; a Guiglia il Castello; a Modena la Biblioteca Estense Universitaria. A Busseto Biblioteca del Monte di Pietà e Fondo Gesuitico, Palazzo Corbellini e il Carteggio col Maestro, Chiesa di Sant’Ignazio; a Parma Conservatorio Arrigo Boito, Palazzo dei Ministeri, Palazzo Ducale del Giardino. A San Giorgio Piacentino Castello di San Giorgio, Chiesa di San Giorgio Martire e Rocca.
A Cervia Aeroporto di Cervia-Pisignano; a Faenza Museo Carlo Zauli, Museo Ceramica Gatti, Museo Guerrino Tramonti; a Lugo Storia dell’abitare a Lugo, dal Neolitico all’età Moderna; a Ravenna il Palazzo di Teodorico e i Mosaici dell’area palaziale, Basilica di San Giovanni e Paolo; a Russi Russi Risorgimentale: Museo Civico e Chiesa di San Francesco.