Controlli Nas sui cammini dell’Emilia-Romagna: sospese 11 strutture tra agriturismi, B&B e ristoranti VIDEO

Curiosità
  • 01 settembre 2026

Il Nas di Bologna ha concluso una campagna straordinaria di controlli dedicata al cosiddetto “turismo lento”, finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza di camminatori, ciclisti e pellegrini durante la stagione estiva. Le verifiche hanno interessato oltre 20 strutture ricettive ed extralberghiere - tra aziende agricole, bed and breakfast, affittacamere, ostelli, rifugi e agriturismi - situate lungo i principali percorsi escursionistici delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, tra cui la Via degli Dei, il Cammino Mater Dei, il Cammino di San Francesco e la Via Romea Germanica.

I controlli erano diretti ad accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, amministrative e di sicurezza, nonché a contrastare l’esercizio abusivo di attività ricettive e di somministrazione di alimenti. Nel corso delle ispezioni sono state rilevate, in diverse strutture, gravi carenze igienico-sanitarie, produzioni di conserve e liquori in assenza di procedure HACCP, alimenti scaduti anche da oltre due anni e irregolarità nelle modalità di congelamento. Sono state inoltre accertate attività di ristorazione, campeggio e glamping prive dei necessari titoli autorizzativi, ampliamenti non autorizzati della capacità ricettiva e violazioni del rapporto di prevalenza previsto per le aziende agrituristiche.

Sotto il profilo della sicurezza, sono stati riscontrati impianti elettrici e idrici precari, strutture alloggiative e attrezzature ludiche artigianali prive di collaudo, nonché aree barbecue collocate in zone a rischio di incendio e dotate di presidi antincendio insufficienti o non revisionati. Le irregolarità sono state segnalate, per i provvedimenti di competenza, ai Comuni interessati, alle Aziende USL, al Comando dei Vigili del Fuoco e alla Regione Emilia-Romagna.

Il bilancio complessivo dell’attività comprende: il sequestro amministrativo di circa 400 kg di alimenti irregolari, per un valore di circa 24.000 euro; il sequestro di attrezzature ricreative e strutture abitative irregolari e prive di collaudo, per un valore di circa 160.000 euro; la sospensione di 5 attività di ristorazione e 6 esercizi ricettivi (agriturismi, B&B e rifugi), per un valore complessivo stimato in circa 5.990.000 euro; l’irrogazione di sanzioni amministrative per complessivi 41.500 euro.

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