Non si ferma il percorso cinematografico di “Cambio Vita”: il mediometraggio ambientato a Rocca San Casciano, che sta facendo scoprire la realtà dei piccoli borghi a tutta l’Italia, conquista la Menzione d’onore al Sicilian Film Award. Il premio si aggiunge alla precedente selezione ufficiale ottenuta dalla pellicola al festival The Night of Shorts, confermando la crescita del progetto all’interno del circuito del cinema indipendente. «Il successo che stiamo riscontrando - commenta orgoglioso, il regista Ettore Zito - dimostra che la storia di Rocca San Casciano non è una realtà isolata, ma un modello del tutto esportabile».
“Cambiare vita e vivere a Rocca San Casciano”: menzione d’onore in Sicilia per il film di Zito
Il progetto
Il film, incentrato sul progetto di ripopolamento del paese avviato qualche anno fa, racconta il viaggio emotivo e pratico di una famiglia di città, travolta dai ritmi frenetici e dallo stress della vita moderna. Decidendo di aderire al progetto “Cambia Vita”, si trasferiscono per una settimana di prova nel borgo di Rocca San Casciano. Zito descrive così l’intento dell’opera: «Nelle grandi città siamo sempre tutti di corsa. Questo progetto ti insegna a rallentare, a guardarti intorno e a riscoprire il valore di dedicarsi a se stessi, agli altri e persino la bellezza del dolce far niente».
La pellicola mette in forte contrasto l’isolamento della metropoli con il senso di comunità e i ritmi più lenti del paese, raccontando attraverso la macchina da presa il desiderio di rigenerazione personale e mostrando come l’accoglienza del territorio possa salvare i piccoli paesi italiani. Al centro della narrazione del regista Zito, c’è il valore del tempo: «Nel film ho voluto esplorare l’aspetto valoriale del vivere in un paese come Rocca San Casciano. Tra questi valori, il più importante è il tempo: nei piccoli borghi il tempo torna a essere un valore tangibile. Significa imparare a rallentare, avere tempo per se stessi, per gli altri e per le proprie passioni».
La realizzazione del film
La creazione della pellicola, iniziata a giugno 2025 e conclusa nell’autunno dello stesso anno, non ha visto il piccolo borgo solo come un set cinematografico, ma il coinvolgimento della comunità è stato totale con l’inclusione di diversi cittadini nelle scene: «L’accoglienza dei rocchigiani è stata pazzesca - conclude -. Oltre agli attori professionisti, abbiamo fatto un casting in teatro coinvolgendo gli abitanti del paese che hanno recitato ruoli parlati dimostrando un talento naturale straordinario».
Il tour del film, dopo il debutto del 20 e 21 giugno scorsi al Teatro Italia di Rocca San Casciano, continuerà nei festival di tutt’Italia e non solo.