Grande partecipazione per l’apertura straordinaria e gratuita dei musei civici di Rimini come “rifugi climatici”, l’iniziativa promossa dal Comune per offrire a cittadini e turisti luoghi climatizzati dove trovare sollievo durante l’ondata di calore che sta interessando il territorio.
Nello scorso fine settimana sono stati centinaia gli ingressi registrati nelle sedi museali cittadine. Domenica gli ingressi complessivi hanno raggiunto quota 751: 375 al Fellini Museum, 170 al Museo della Città, 146 alla Domus del Chirurgo e 60 ai Palazzi dell’Arte Rimini. Sabato gli accessi erano stati 428: 179 al Fellini Museum, 136 al Museo della Città, 63 alla Domus del Chirurgo e 50 ai Palazzi dell’Arte.
Proprio alla luce dell’ottima risposta del pubblico, il Comune di Rimini ha deciso di replicare l’apertura straordinaria gratuita anche nella giornata di domani, martedì 30 giugno.
Saranno quindi nuovamente accessibili gratuitamente, nei consueti orari di apertura, il Museo della Città “Luigi Tonini”, la Domus del Chirurgo, il Fellini Museum – Castel Sismondo e Palazzo del Fulgor – oltre ai Palazzi dell’Arte Rimini, tutti dotati di impianti di climatizzazione.
Si ricorda inoltre che dal 5 maggio scorso i Musei di Rimini sono già gratuiti per tutti i residenti della Provincia di Rimini e per gli under 30, nell’ambito del Piano Strategico della Cultura. L’apertura straordinaria rappresenta quindi un’opportunità aggiuntiva rivolta soprattutto ai turisti presenti in città.
“Nel weekend che ci siamo appena lasciati alle spalle – sottolinea l’assessore alla protezione sociale del comune di Rimini e presidente del Comitato di Distretto, Kristian Gianfreda – è stato registrato un aumento di circa il 10% degli accessi al Pronto Soccorso rispetto ai giorni precedenti. La maggior parte dei pazienti si è rivolta alle cure per disturbi verosimilmente legati agli effetti dell’onda di calore. Per questo l’attenzione è massima e il monitoraggio prosegue con l’obiettivo di prendersi cura della parte più vulnerabile della popolazione, delle persone fragili”.