L’educazione musicale come opportunità concreta per tutti, senza barriere fisiche e sociali. Grazie a un finanziamento regionale di 434.000 euro è ai nastri di partenza la decima edizione delle “Città della Musica”, il progetto di educazione musicale e inclusione sociale realizzato dalla scuola musicale “Dante Alighieri di Bertinoro”, in collaborazione con l’associazione regionale delle scuole di musica Assonanza. Sono circa 2.000 gli allievi coinvolti, in 45 percorsi artistici in 45 Istituti comprensivi, e 13 le scuole di musica, di sei province, da Parma a Rimini, e 24 Comuni, spiega questa mattina alla stampa l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. Tra propedeutica musicale, canto corale, alfabetizzazione musicale, ritmo e movimento, pratica strumentale e musica d’insieme, musicoterapia e musica per il benessere. Per oltre 200 bambini e ragazzi ci sarà anche la possibilità di vivere un’esperienza musicale insieme all’Orchestra Corelli di Ravenna, interpretando composizioni realizzate appositamente per il progetto. Il tutto all’insegna dell’inclusione. La musica, rimarca Allegni, è “uno straordinario strumento per costruire ponti e opportunità”. La rete delle Città della musica in dieci anni, è diventata “sempre più ampia, dimostrando come la cultura possa essere uno strumento prezioso per contrastare la povertà educativa e accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita”. Il progetto, conclude, “incarna le linee guida della nuova legge quadro sulla cultura”, che punta sul welfare culturale.
Torna “Le Città della Musica”: il progetto musicale della Dante Alighieri di Bertinoro per 2mila allievi
Si parte lunedì 29 ottobre alla Fiorita a Cesena
Ogni scuola, precisa l’ideatore del progetto e presidente dell’associazione scuola musicale “Dante Alighieri” di Bertinoro, Luigi Pretolani, ha “un proprio ambito di competenze”, così da garantire “una forte integrazione didattica e metodologica”. Negli ultimi due anni, prosegue, le risorse della Regione sono aumentate e l’iniziativa punta anche a formare il pubblico di domani per la musica cosiddetta “colta”, oltre a mettere in campo “percorsi di armonizzazione sociale”. L’offerta del bando regionale, gli fa eco il direttore artistico e musicale della Corelli Jacopo Rivani, si declina in base alle possibilità di ascolto dell’utenza, dai bambini delle elementari ai ragazzi delle superiori, così da offrire anche sbocchi professionali. La musica infatti non è solo “possibilità di vivere bene”, anche “uno strumento per lavorare”. Dal canto suo Assonanza, osserva il presidente Mirco Besutti. Dà il suo contributo forte di quasi 3.000 insegnanti e 8.800 famiglie, permettendo al progetto di essere “molto presente” soprattutto nelle aree marginali. E quando un bambino, gli fa eco il direttore Giorgio Borgatti “entra in un’orchestra o in un laboratorio musicale non è importante se diventerà un professionista, ma che si senta parte di qualcosa di importante e abbia l’occasione per imparare ad ascoltare”. La partenza ufficiale è in calendario giovedì prossimo 29 ottobre, alla scuola primaria Fiorita di Cesena, dove prende il via il percorso “Musica del riciclo”, realizzato dalla scuola musicale Dante Alighieri di Bertinoro.