Svccy, giovane artista digitale di Ravenna, espone nella sede della Regione

Cultura
  • 25 marzo 2026

Uomini dalle sembianze di statue classiche, sospesi tra l’armonia dell’antichità e le contraddizioni del presente. Corpi marmorei che richiamano l’estetica dell’ellenismo e dell’antica Roma ma che si trovano immersi in paesaggi urbani ipertecnologici, dove smartphone e dispositivi digitali sembrano sostituire identità e relazioni.

“Neo classic dystopia”, prima personale ospitata in Emilia-Romagna di Svccy, giovane artista digitale nativo di Ravenna, che sarà allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 30 marzo al 16 aprile prossimi. Il taglio del nastro è previsto per il 30 marzo alle ore 11 alla presenza dell’artista, della curatrice della mostra Silvia Bonomini e del vicepresidente dell’Assemblea legislativa Giancarlo Tagliaferri.

È in questo cortocircuito visivo e simbolico tra memoria classica e immaginario digitale che si sviluppa la ricerca artistica di Svccy. Le sue opere costruiscono scenari distopici in cui l’essere umano appare prigioniero delle tecnologie e delle architetture che ha creato, ma al tempo stesso lasciano intravedere la possibilità di un diverso equilibrio fra uomo, natura e spazio urbano.

“I lavori di Svccy sono particolarmente interessanti: si tratta di un giovane artista digitale di Ravenna che ha già presentato le sue opere in numerosi contesti internazionali”, spiega la curatrice Silvia Bonomini, che sottolinea: “Sono molto felice di aver promosso la sua prima mostra personale nella sua regione di origine. Questa iniziativa rappresenta anche un’occasione significativa per l’Assemblea legislativa, che dimostra attenzione verso i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea”.

Biografia dell’artista

Svccy, è un digital artist italiano. Ha iniziato la sua formazione artistica nel 2016, specializzandosi nella collage art digitale per poi avventurarsi nel campo della grafica 3D. Le sue opere sono caratterizzate da figure umane statuarie senza volto o coperte da oggetti, a rappresentare la mancanza di identità individuale nella società odierna. Nel gennaio del 2023 è stato uno dei primi artisti italiani ad essere stato selezionato per un’esposizione personale a W1 Curates a Londra: un’installazione interamente immersiva che ha anticipato i più celebri nomi della scena artistica internazionale. Nella primavera dello stesso anno, ha esposto a Shibuya, Tokyo, in collaborazione con NEO Shibuya TV e partecipato alla Digital Art Week di Milano. È stato scelto come artista digitale per illustrare le scenografie delle opere “Norma” di Vincenzo Bellini e “Nabucco” di Giuseppe Verdi durante l’evento Trilogia d’Autunno 2023, del Ravenna Festival, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti. Il 2024 segna l’espansione globale: dai 1.000 schermi in Belgio con Artcrush al Venetian Resort di Las Vegas, fino alle installazioni a Parigi e Nizza. Nel 2025 il suo tour tocca Sud Africa, Indonesia e l’IDAF di Istanbul, consolidando il progetto audiovisivo “Requiem” nei principali festival italiani. È inserito nel libro “222 Artisti emergenti su cui investire nel 2026” edito da Exibart.

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