di CLAUDIA ROCCHI
GATTEO. Avvocata, attivista, impegnata nel sociale, Cathy La Torre è la protagonista della rassegna Elsinore, giovedì 16 luglio ore 21.30 nello spazio arena al castello malatestiano di Gatteo paese. Presenta “Tutte le volte che le donne...”, conferenza spettacolo condotta con l’autrice Sarah Buono, regia di Bruno Fornasari, dove intreccia storie di donne che hanno portato avanti la storia, ma che sono rimaste nell’ombra e, le loro scoperte, spesso sono state assegnate a uomini. Lo anticipa la stessa protagonista: «Tutte le volte che le donne racconta storie di donne che, pure avendo contribuito a fare la nostra storia, non sono state raccontate dalla storia. Come è successo ad Argentina Altobelli, prima donna a guidare il sindacato di massa e, nel 1906, a guidare il primo grande sciopero delle mondine. Fu lei a consentire di ottenere la giornata lavorativa di otto ore al giorno». La Torre ricorda pure Irma Bandiera, staffetta partigiana bolognese trucidata dai nazifascisti che la accecarono perché rifiutò di rivelare i nomi dei suoi compagni. Cita Margaret Wilcox grazie alla quale oggi abbiamo il riscaldamento in automobile e in treno. «Per cinque anni – ha dichiarato Cathy – mi sono documentata su storie di donne sconosciute, grazie alle quali noi oggi possiamo godere delle opportunità che hanno realizzato. Alcune sconosciute anche a me, come l’afroamericana Alice Augusta Ball che, per prima, scoprì una cura contro la lebbra. Morì di meningite nel 1916, a soli 24 anni. A quel punto, il preside dell’università delle Hawaii dove Ball studiò, si appropriò delle sue ricerche e le pubblicò senza mai nominarla. Fu solo grazie a un compagno di studi di Alice che emerse la verità».
A fine serata La Torre si ferma per il firmacopie del suo libro omonimo uscito in giugno 2026 per Rizzoli. Euro 18-10. Info: 370 3685093.