Silvestro Lega, la causa della patria, la causa dell’arte: a Modigliana la grande mostra

Cultura
  • 23 luglio 2026

Nel bicentenario della nascita di Silvestro Lega (1826-1895), la città di Modigliana rende omaggio al suo artista più illustre con una mostra che ne ripercorre la vita e l’opera, mettendo in luce il profondo intreccio tra il rinnovamento della pittura italiana e la stagione del Risorgimento.

Promossa dal Comune di Modigliana, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna, il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e in collaborazione con l’Accademia degli Incamminati, la mostra sarà curata da Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre del Museo Civico San Domenico, e Elisabetta Matteucci, responsabile del coordinamento scientifico dell’Istituto Matteucci di Viareggio. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Istituto toscano, e che conta su importanti prestiti da collezioni pubbliche e private, presenterà oltre quaranta opere, ospitate nella Pinacoteca comunale di Palazzo Pretorio.

Silvestro Lega. La causa della patria, la causa dell’arte propone una rilettura dell’opera del maestro romagnolo attraverso il rapporto tra la sua ricerca artistica e gli ideali risorgimentali che hanno segnato la sua generazione. Pittore tra i protagonisti della rivoluzione dei Macchiaioli, Lega partecipò in prima persona ai moti del 1848 e fece della ricerca del “vero” il principio fondante della propria pittura, contribuendo al rinnovamento dell’arte italiana dell’Ottocento.

«Di mostre su Silvestro Lega ne sono state fatte tante e se ne faranno molte altre, ognuna vive di una sua parzialità». Spiega il curatore, Gianfranco Brunelli, che aggiunge: «Nel bicentenario della nascita del pittore di Modigliana abbiamo cercato di focalizzare il rapporto, fondamentale per un’intera generazione, quella dei Macchiaioli, tra la causa dell’arte e la causa della patria. Si tratta di una scelta necessariamente parziale, che riguarda la vicenda esistenziale e politica di Silvestro Lega».

Il percorso espositivo accompagnerà infatti il pubblico dalle opere dedicate alle guerre d’indipendenza e ai protagonisti del Risorgimento, come Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e don Giovanni Verità, fino ai grandi capolavori della stagione di Piagentina e agli ultimi dipinti, offrendo un ritratto completo di un artista capace di coniugare impegno civile, innovazione linguistica e intensa sensibilità umana.

La mostra si inserisce nel più ampio percorso con cui negli ultimi anni il Comune di Modigliana ha progressivamente restituito centralità alla figura di Silvestro Lega, valorizzandone il ruolo non solo come protagonista della cultura cittadina, ma come uno dei maggiori interpreti della pittura italiana dell’Ottocento. Il bicentenario rappresenta così un nuovo e significativo capitolo di questo progetto di riscoperta, destinato a rafforzare il legame tra il territorio e uno dei suoi più illustri protagonisti.

In occasione dell’apertura della mostra sarà possibile completare il percorso con le altre importanti opere dell’artista custodite nella collezione permanente, che costituiscono uno dei punti di riferimento del percorso di visita dedicato a Lega.

Per un periodo breve ma significativo, tra il 1848 e gli anni Sessanta dell’Ottocento, tra la sua formazione purista e la rivoluzione della macchia, le due cause furono anche formalmente una causa sola. Ma in generale potremmo dire che in Silvestro Lega le due cause furono la ragione di una vita. Basterà in proposito rileggere attentamente quella sua autobiografia indirizzata all’amico Martelli nel 1870. A questo intento, e non ad altri, corrisponde questa mostra che ne omaggia il bicentenario della nascita”.Bologna, 23 luglio 2026. Nel bicentenario della nascita di Silvestro Lega (1826-1895), la città di Modigliana rende omaggio al suo artista più illustre con una mostra che ne ripercorre la vita e l’opera, mettendo in luce il profondo intreccio tra il rinnovamento della pittura italiana e la stagione del Risorgimento.

Promossa dal Comune di Modigliana, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna, il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e in collaborazione con l’Accademia degli Incamminati, la mostra sarà curata da Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre del Museo Civico San Domenico, e Elisabetta Matteucci, responsabile del coordinamento scientifico dell’Istituto Matteucci di Viareggio. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Istituto toscano, e che conta su importanti prestiti da collezioni pubbliche e private, presenterà oltre quaranta opere, ospitate nella Pinacoteca comunale di Palazzo Pretorio.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui