Romeo Castellucci nominato commendatore delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese

Cultura
  • 01 ottobre 2026

Appena arrivata dall’Ambasciata di Francia la notizia del conferimento al regista cesenate Romeo Catellucci del grado di commendatore delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese, assegnatogli dalla ministra della Cultura Catherine Pégant

E proprio mentre sono in corso al teatro Comandini di Cesena le prove della nuova attesa opera teatrale “Faust. Fatto, non detto”.

Si tratta di una delle principali distinzioni tra i quattro ordini ministeriali in Francia. Scrive la ministra: «Attraverso questa onorificenza, destinata a ricompensare le persone che si sono distinte per le loro creazioni nei settori della cultura o per il loro sostegno alla diffusione dei saperi e delle opere che costituiscono la ricchezza del nostro patrimonio culturale, il nostro Paese ha scelto di rendere omaggio alla Sua attività a favore della diffusione e del prestigio delle Arti e delle Lettere in Francia e nel mondo».

Già Officiers des Arts della Repubblica francese dal 2017 e membro dell’Académie Royale de Belgique dal 2019, Castellucci ha ricevuto, tra gli altri numerosissimi riconoscimenti: il Leone d’oro alla Biennale di Venezia nel 2013 e due Golden Mask in Russia tra il 2016 e il 2019, oltre alla laurea honoris causa in “Discipline della musica e del teatro” dell’Università di Bologna nel 2015, e la Medaglia Teresiana all’Università di Pavia nel 2021.

Il debutto di “Faust. Fatto, non detto”

Lo spettacolo che Castellucci sta preparando, “Faust. Fatto, non detto” – coprodotto da Societas con 19 teatri e festival internazionali – debutterà in prima assoluta venerdì 9 ottobre (con replica il 10) al Domaine d’O/Théâtre Jean-Claude Carrière di Montpellier, per poi girare il mondo tra il 2026 e il 2028, dall’Italia all’Europa, fino ad Asia e Australia (prima italiana al “Romauropa festival” dal 15 al 18 ottobre dove il regista incontrerà il pubblico, in collaborazione con Rai Radio 3, in un appuntamento a cura di Lorenzo Pavolini).

Castellucci si rivolge alla figura di Faust per attraversare non tanto il mito del patto con il diavolo, quanto il momento che lo precede: l’istante in cui ogni forma di conoscenza si rivela impotente. Nell’opera di Goethe, prima dell’incontro con Mefistofele, Faust è un uomo che ha raggiunto l’apice del sapere, ma è un sapere incapace di comprendere il mondo. Non si tratta del fallimento di un singolo individuo, bensì di una caduta più radicale: quella del senso e, con esso, del linguaggio.

«Ciò che mi interessa è iniettare questa materia – il malfunzionamento del linguaggio inteso come tecnica, e non come mezzo di espressione umana – nel presente». Mefistofele incarna allora una tecnica vista come forma di dominio, attraverso la quale tutto viene cinicamente giustificato.

“Faust. Fatto, non detto” è un’opera senza parole, dove la crisi del linguaggio è affrontata attraverso la sua stessa assenza, tentando di dare forma alla potenza del non-dire.

Il punto zero di Faust, per Castellucci, non coincide con il vuoto. È uno zero abitato dalle rovine di ciò che è già accaduto. «Il mio lavoro non è mai una ‘inchiesta’ né una ‘ricerca’: non è un ragionamento – afferma il regista –. Il mio lavoro restituisce un sintomo».

Ideato e diretto da Romeo Castellucci, con le musiche di Scott Gibbons e la drammaturgia di Piersandra Di Matteo, lo spettacolo vede in scena Gérard Bayle, Stefania Horodeyska, Lorenzo Coletta. È prodotto da Societas in coproduzione con: Cité européenne du théâtre Domaine d’O, Montpellier; Romaeuropa Festival; Odéon Théâtre de l’Europe – Paris; Festival d’Automne à Paris; Temporada Alta (Girona/Salt); Teatro di Napoli – Teatro Nazionale; ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale; Théâtre Vidy-Lausanne; DESINGEL International Arts Centre; FOG Triennale Milano Performing Arts Festival; LAC Lugano Arte e Cultura; Onassis Stegi; Teatro Calderón de Valladolid; Berliner Festspiele; Holland Festival Amsterdam; Teatro Nacional São João – Porto; Teatro della Toscana; National Taichung Theater, Taiwan; Adelaide Festival, Australia.

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