«L’amor che move il sole e l’altre stelle». Il verso conclusivo del capolavoro dantesco sarà il tema della 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si svolgerà a Rimini tra il 21 e il 26 agosto 2026. Di fronte alla frammentazione sociale e all’isolamento individuale - spiega il Meeting -, in un momento storico segnato dal bisogno di pace e coesione che caratterizza le comunità e l’esistenza di ciascuno, il tema scelto per quest’anno intende porre al centro una forza originaria, quella capacità di attrazione e armonia di cui il poeta fiorentino si fa narratore e testimone.
«Con questo titolo - osserva Bernhard Scholz, presidente del Meeting - vogliamo riscoprire l’origine e il destino del mondo che ci è affidato e della nostra stessa esistenza».
Si tratta quindi di un tema che va oltre il semplice riferimento letterario, configurandosi come una sfida lanciata all’epoca contemporanea. «Dobbiamo confrontarci - sottolinea ancora Scholz - con la domanda se siamo dominati da un caos indecifrabile, spesso anche crudele, oppure se ci è possibile riconoscere, in modo ragionevole, un bene dal quale e per il quale tutto è stato generato e continua a essere generato anche ora, nel nostro oggi. Un bene e un amore che non si impone, ma rispetta la nostra libertà, anzi la esalta e la sostiene per renderla feconda».
L’edizione numero 47 del Meeting intende indagare se questa energia universale possa rappresentare la chiave interpretativa della realtà nella sua essenza più autentica e profonda, se possa trasformarsi in strumento di pacificazione, di dialogo verso modalità inedite di convivenza, collaborazione, formazione e produzione culturale. Un amore in grado di spalancare nuove prospettive per coloro che aspirano a promuovere una tecnologia, un sistema economico e un assetto politico maggiormente rispondenti ai bisogni autentici della persona.
«L’ultimo verso della Divina Commedia», conclude Scholz, «ci invita a un nuovo inizio che è possibile per ognuno e che sarà il cuore del prossimo Meeting di Rimini».