C’è chi lo legge da cima a fondo, chi lo colleziona, chi ne trae ispirazione e chi lo porta con sé a ogni spettacolo: è il programma generale di Ravenna Festival, il libro-guida ora disponibile (clicca qui) per accompagnare gli spettatori-viaggiatori lungo un calendario ricco di oltre cento alzate di sipario tra il 21 maggio e l’11 luglio – tra concerti, teatro, danza e molto altro – a cui si aggiungono la rassegna Romagna in fiore (1-24 maggio) e la Trilogia d’Autunno (13-17 novembre). E se la XXXVII edizione ha scelto per titolo il verso dantesco Nacque al mondo un sole che apre l’elogio di Francesco d’Assisi, a ottocento anni dalla morte del santo, la copertina del programma ce lo mostra in compagnia di Santa Chiara negli affreschi di Pietro da Rimini oggi conservati al Museo Nazionale di Ravenna. All’interno del libro-guida, pagina dopo pagina, si getta invece un ponte verso un altro “sole”: quello di Teodorico, che fece di Ravenna la capitale del proprio regno e di cui ricorre il 1500° anniversario, attraverso i lavori di Mariella Busi De Logu. Da oltre quarant’anni, l’artista conduce con il Mausoleo del sovrano ostrogoto – parte del sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Ravenna – una conversazione silenziosa e profonda, indagandone l’essenza segreta. Mentre oltre venticinquemila copie saranno recapitate a casa degli spettatori in tutt’Italia, il programma è disponibile presso la Biglietteria del Teatro Alighieri, gli IAT di Ravenna e Cervia.
“Nelle sue mani il Mausoleo non è più un oggetto da contemplare ma diventa un geoglifo ravennate, un segno rivelato – si legge nel testo di Patrizia Poggi sui lavori di Mariella Busi De Logu – E il peso della storia viene fecondato dalla leggerezza del presente. Ma c’è di più: Mariella con quel monumento ci gioca, come una bambina con un sasso che diventa nave, castello, tesoro, lo trasforma in un compagno di giochi. Lo sottrae alla gravità, lo rovescia, lo mescola con scritture antiche e moderne: la pietra appare e scompare, si scompone in rebus e si ricompone in sogni. Guarda lontano Mariella, e si misura con il peso della storia: il suo viso è rivolto al passato dove scorge rovine accumulate dalla tempesta che chiamiamo progresso.”
L’arrivo del programma generale è coinciso inoltre con la bella notizia dell’attribuzione a Ravenna Festival anche per il 2026 della medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un riconoscimento che si aggiunge al patrocinio del Senato e del Ministero della Cultura nel riconoscere l’impegno della manifestazione, la quale anche quest’anno fa della città e del suo territorio uno straordinario palcoscenico su cui celebrare il grande patrimonio della musica e dello spettacolo favorendo al contempo nuove prospettive e sperimentazioni. E sfogliare il libro-guida è anche un’occasione per gli spettatori-viaggiatori per tracciare itinerari fra i tesori di Ravenna, i suoi siti e i suoi musei.