RIMINI. “Mi piace vestirmi di rosso”: si intitolava così un documentario di Laura Valle del 2012 sulla vita di una delle leader del femminismo italiano: Alma Sabatini (Roma, 1922-1988). Nel 1970 questa ragazza borghese fondò il Movimento di Liberazione della Donna e diede impulso alle esperienze di autocoscienza. Ma ad Alma le donne italiane sono debitrici soprattutto di un altro, fondamentale, lascito. Nel 1986 era stata costituita la Commissione Nazionale per la Parità di cui la linguista fece parte; la Presidenza del Consiglio pubblicò nello stesso anno le Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana e, l’anno dopo, Il sessismo nella lingua italiana. Si tratta di testi con i quali la Commissione, su proposta di Sabatini, si faceva carico di un problema ambizioso: portare formalmente all’attenzione dello Stato la questione della negazione linguistica del valore femminile.
Avere messo nero su bianco, per di più all’interno delle istituzioni, il sessismo implicito nella tradizione linguistica italiana, è stato il suo grande merito. Perciò martedì 14 luglio alle 17.30, al lapidario del Museo della Città di Rimini, il Coordinamento Donne Rimini e Cartoon Club organizzano la presentazione del volume Lingua, femminismo, istituzioni. Alma Sabatini e noi (Mucchi Editore, 2026), curato da Vittorina Maestroni e Thomas Casadei, con una graphic novel di Alice Milani.
L’incontro, alla presenza di Casadei e Maestroni in dialogo con Sabrina Zanetti, offrirà l’occasione per riflettere sull’attualità del pensiero di una donna e di una studiosa che ha aperto la strada agli studi sul rapporto tra lingua, rappresentazione della realtà e pari opportunità. Un tema oggi più che mai centrale nel dibattito pubblico, perché le parole non sono semplici strumenti di comunicazione: contribuiscono a costruire visioni del mondo, relazioni sociali e diritti.
Al museo è visibile fino al 30 agosto anche la mostra promossa da Cartoon Club e inaugurata domenica Lingua, femminismo, istituzioni: Alma Sabatini tra parole e immagini con le tavole originali di Alice Milani.