La riccionese Isabella Leardini nella cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2026

Cultura
  • 17 maggio 2026

La riccionese Isabella Leardini nella cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2026. Le opere scelte (tra le 138 candidate) dal comitato scientifico composto da Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Roberto Galaverni, Vivian Lamarque, Patricia Peterle, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta sono state annunciate al Salone del Libro di Torino.

Ecco le scelte

Carmen Gallo, Procne Machine, Einaudi.

Federico Italiano, Godzilla e altre poesie, Guanda.

Isabella Leardini, Maniere nere, Mondadori.

Fabrizio Lombardo, La linea spezzata, Donzelli.

Vincenzo Ostuni, Faldone, Il Saggiatore.

Il verdetto

La giuria composta da circa 100 personalità della cultura determinerà l’opera vincitrice. Il premio verrà assegnato il 13 ottobre, alla Casa dell’Architettura di Roma presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano.

La motivazione

“Maniere nere, ultima prova poetica di Isabella Leardini, per lo Specchio Mondadori, - riportano le motivazioni della scelta della giuri - ci trasporta in uno scenario acquatico, fatato e rarefatto: un mondo dove corpi, menti e sogni umani, soprattutto femminili, subiscono, come nei celebri versi della Tempesta di Shakespeare, a sea change, un cambiamento dovuto al mare che ci trasforma into something rich and strange, qualcosa di ricco e strano. Quella soglia, come lo spiritello Ariel sa, è la morte, e la lingua lirica di Leardini qui è davvero una lingua del dopo, che ci parla con parole che non sono più o che, alla fine della metamorfosi, non saranno ancora state”.

La biografia

Isabella Leardini è nata a Rimini nel 1978. Insegna Scrit­tura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia e da anni tiene work­shop e laboratori di poesia in tutta Ita­lia con il metodo da lei stes­sa ideato. Nel 2003 ha fondato il festival Parco Poesia, da lei diretto fino al 2019, a cui dal 2014 al 2017 ha affiancato il Premio Rimini per la poesia giovane. Per quasi vent’anni Parco Poesia ha rappresentato nella poesia italiana un’importante funzione di scouting e incontro intergenerazionale. Dal 2009 collabora con l’artista Giovanni Turria affiancandolo nella cura di edizioni d’arte e progetti che coniugano poesia, incisione e tipografia. Dal 2019 dirige le collane di poesia per l’editore Vallecchi Firenze (vallecchipoesia.it) per cui sono usciti 20 titoli fino ad oggi. Dal 2020 insegna Scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 2022 dirige il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna.

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