Feminologica, teatro civile al femminile

Cultura
  • 25 agosto 2026

Si apre il 26 agosto a Bologna, con un’anteprima alla Biblioteca Tassinari Clò, “Feminologica”, rassegna di teatro civile al femminile che fino al 15 settembre animerà con spettacoli e incontri l’Anfiteatro del Monumento alle 128 cadute partigiane nel parco di Villa Spada (ingresso da via di Casaglia 1/7) nel quartiere Porto-Saragozza.

“Feminologica” è un progetto nato con il desiderio di rendere vivo il Monumento alle 128 cadute partigiane della provincia di Bologna attraverso il talento delle donne – attrici, registe, drammaturghe, danzatrici – e di disegnare un ideale passaggio di testimone tra le partigiane e le donne che oggi resistono e lottano con gli strumenti dell’arte e della memoria per una piena parità di diritti in ogni campo.

“Donne al centro della storia” è il titolo dell’edizione 2026. Le 7 date in programma si suddividono in un’anteprima (26 agosto) – composta a sua volta da una mostra, un incontro e, per la prima volta, un djset al femminile – e 6 appuntamenti (27 agosto, 1, 3, 8, 10, 15 settembre), ciascuno articolato in un talk in orario aperitivo e in uno spettacolo serale.

Dichiara la direttrice artistica Simona Sagone: «Lo strumento che utilizziamo per mettere le donne al centro della storia è il teatro, strumento di lotta politica e di riflessione sulla società che viene rappresentata sulla scena. La rassegna usa l’arte per smascherare il patriarcato, affrontare temi cruciali come la violenza che ogni guerra scarica con particolare crudeltà sulle donne, i diritti negati, e le disparità interne al mondo dello spettacolo. In questa edizione, inoltre, abbiamo voluto anche diverse presenze maschili, sia ai talk, con rappresentanti delle associazioni Maschile plurale e Liberiamoci dalla violenza, sia in alcuni spettacoli: le presenze maschili ci aiutano a ribadire che la lotta per l’eliminazione della violenza di genere non è affare solo delle donne, dal momento che tale violenza è prevalentemente agita dagli uomini ed è quindi fondamentale un loro coinvolgimento attivo nel cambiamento».

LE NOVITÀ

Alcune importanti novità di questa edizione riguardano le modalità di fruizione del parco di Villa Spada durante il festival. Nei giorni di spettacolo, sopra l’Anfiteatro sarà allestito dalle 18.00 alle 24.00 un punto ristoro sul prato a cura di Bar Nuovo, per aperitivi tra i talk e gli spettacoli o per continuare la serata dopo gli eventi.

Altra novità: “Feminologica 9” sarà un festival accessibile, ed è stato previsto un servizio di prevendita on-line su ticketsms così da facilitare l’accesso senza passare dal punto biglietteria alla base della collina.

MERCOLEDÌ 26 AGOSTO: ANTEPRIMA

Mercoledì 26 agosto l’anteprima di “Feminologica” prende vita alla Biblioteca Tassinari Clò - Sala Emma Casari, e lo fa inaugurando (ore 18.00) la mostra collettiva “Donne al centro della storia: da cittadine”.

23 artiste sono state selezionate tramite una call lanciata grazie all’intersezione con il progetto, sempre a cura di Youkali, “Stra 900ER. Cittadine al centro della storia”, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna. Le 28 opere in mostra rientrano nelle celebrazioni per gli 80 anni dal primo voto concesso in Italia alle donne e saranno accessibili fino al 15 settembre.

Ad accompagnare la mostra, le sonorità di yesyes,butbut++, nome d’arte di Arianna Brogio, artista del collettivo culturale Mentalità (18.00-19.00), presente anche con un djset al femminile sulla terrazza della biblioteca al termine della serata. Tra la mostra e il djset, le storiche dell’arte Anna Rita Delucca e Irene Manente terranno sulla terrazza il talk “Donna/artista nel XX secolo: finalmente un diritto” (19.00-20.00), dedicato alla conquista del diritto di chiamarsi artiste nel ‘900. Modera la giornalista Laura Branca.

I TALK ALLE 19.00

Nell’Anfiteatro del parco di Villa Spada, accanto agli spettacoli, ha acquisito negli anni uno spazio sempre più rilevante la parte dei talk nella fascia oraria preserale (alle ore 19.00), su temi collegati agli spettacoli o di stringente attualità, proprio come sarà il primo dibattito, giovedì 27 agosto: “Le parole dei femminismi” con la giornalista e scrittrice Jennifer Guerra, Sara, attivista di Non Una Di Meno Bologna, la ricercatrice e studiosa dell’Università di Bologna Beatrice Spallaccia, e Rita Monticelli, docente UniBo e consigliera con delega per i diritti e il dialogo interreligioso del Comune di Bologna. Modera Elisa Rosso.

Martedì 1 settembre si approfondirà sotto altri punti di vista il discorso attorno alle parole e alle identità che queste generano durante l’incontro intitolato “La costruzione sociale del genere” con Irene Pasini e Giulia Sudano moderato da Silvia Leonelli, ricercatrice in Pedagogia generale e sociale dell’Università di Bologna. Si prosegue giovedì 3 settembre con il talk “Leadership delle donne nelle fedi” con Sophie Langeneck, Simona Segoloni Ruta, e la moderatrice Stefania De Nardis. E ancora, martedì 8 settembre, “Donne nelle guerre nel mondo antico e contemporaneo” è il titolo dell’incontro legato allo spettacolo “Troiane: donne in ogni guerra” in cui si affiancheranno Cinzia Venturoli, storica e docente dell’Università di Bologna, e Alessandro Iannucci, ordinario di Letteratura greca al campus di Ravenna.

Giovedì 10 settembre con Andrea Fini, psicologo, e Alessandro Tampieri di Maschile Plurale, si parlerà di “Mascolinità tossica” (modera Elisa Rosso), con l’obiettivo di invitare gli uomini a riflettere sulla cultura maschilista che opprime le donne e promuovere un cambiamento.

In un tempo in cui il dibattito pubblico sulla migrazione oscilla troppo spesso tra paura, emergenza e sfruttamento economico, martedì 15 settembre si parlerà di “Donne migranti oggi: diritto d’asilo, cittadinanza e lavoro”. Interverranno: Tiziana Dal Pra, formatrice interculturale di genere e militante femminista, e Mimoza Shembitraku, presidente Centro Antiviolenza Vivere Donna. Modera Jora Mato.

GLI SPETTACOLI ALLE 21.00

Lo spettacolo centrale dell’edizione 2026 di “Feminologica”, sul quale Youkali ha concentrato un notevole sforzo produttivo, è “Troiane: donne in ogni guerra” che andrà in scena l’8 settembre con le attrici Alessandra Frabetti, Francesca Fuiano, Simona Sagone e Luisa Vitali. Il live electronics sarà eseguito da Davide Fasulo, mentre Mirco Mungari sarà alle percussioni e kaval. Lo spettacolo si compone di testi tratti da Euripide, Seneca, Sartre, Natalie Haynes, Christa Wolf, Simon Weill per la drammaturgia di Simona Sagone. Traduzione dal greco del testo di Euripide a cura di Alessandro Iannucci.

Giovedì 27 agosto, Angela Malfitano, anche autrice del testo, è l’ospite del reading ì– con musica elettronica dal vivo di Francesco Brini – “La romantica vita di Madame Rosà, meretrice a Parigi” dal romanzo “La vita davanti a sé” di Romain Gary (scritto sotto lo pseudonimo di Émile Ajar).

Con l’obiettivo, quindi, di promuovere un cambiamento nella cultura dominante, “Feminologica” coinvolge, come per i talk, anche per quanto riguarda gli spettacoli artisti uomini che con il loro lavoro s’impegnano nello smantellamento degli stereotipi sulle identità di genere. In questa direzione va, martedì 1 settembre, lo spettacolo di teatro e danza “Biografie di un abito” con Rahel Righi e Andrea Piras, regia Elisa Brucellaria. Il ritratto poetico di due vite diverse, che in comune hanno il bisogno viscerale di raccontare le proprie identità nella speranza che siano riconosciute.

Giovedì 3 settembre ritorna a “Feminologica” Marco Cavicchioli che porta in scena la leggenda de “La papessa Giovanna”, dal romanzo di Emmanuil Roidis.

Martedì 10 settembre sarà la volta di “Briciole” di e con Stefania Paternò, un monologo brillante sulle relazioni tossiche e il narcisismo patologico consigliato anche a un pubblico adolescente, dai 14 anni.

Chiude la kermesse, “Per mille camicette al giorno: Donne migranti, donne in lotta”. Dal libro per ragazzi scritto da Serena Ballista e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini (Orecchio Acerbo, 2024), l’omonimo lavoro, per spettatori dai 10 anni in su, di e con Simona Sagone, affiancata in scena da Sara Graci per l’accompagnamento musicale di Mirco Mungari. Introduce, la scrittrice Serena Ballista (dai 10 anni e adulti/e).

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