Esplosione di colore alla Galleria del Ridotto di Cesena con il gruppo Gutai

Cultura
  • 26 gennaio 2026

di Greta Musso

CESENA. Alla Galleria del Ridotto di Cesena torna il gruppo Gutai a partire dal 31 gennaio alle 17:00. E lo fa per celebrare i due protagonisti storici dell’avanguardia artistica giapponese, Shozo Shimamoto, artista e cofondatore del gruppo, e il pittore Yasuo Sumi. Si tratta di una delle massime espressioni di libertà artistica e culturale giapponese, del periodo del secondo dopoguerra, in grado di superare le avanguardie europee e occidentali, caratterizzate da leggi artistiche e uso di tecniche obbligate, e sostituirle con una morale di libertà estrema, ai limiti della fantasia. Nel gruppo Gutai viene bandito l’uso convenzionale del pennello, visto come un mezzo concreto, in grado di agire e attraverso il quale si manifesta l’energia e l’espressione dell’artista. L’arte non si rivela solo a opera conclusa, ma anche nel gesto e in tutto il processo per realizzarla. Ci si concentra sull’atto creativo, sull’azione e soprattutto sulla materia.

Il concetto di materia è centrale nell’arte del Gutai, che ha saputo spostare l’attenzione sull’artista, visto anch’egli come lo strumento creativo attraverso il quale si realizza l’opera. Il senso del concreto è racchiuso proprio nel nome “Gutai”, che per alcuni si potrebbe tradurre come “concretezza” o addirittura “personificazione”, proprio a sottolineare la centralità dell’artista e dei suoi movimenti, da cui poi dipende tutto il quadro.

La mostra si apre infatti con performance ed esibizioni dal vivo, capaci di coinvolgere lo spettatore, circondandolo a 360 gradi da ogni tipo di arte Gutai, che si esprime attraverso una pluralità di forme che vanno oltre alla pittura fino al suono, al teatro e al cinema. L’impiego di elementi d’uso quotidiano come carta, tessuti, fango o vetro viene abbellito dal colore, vero protagonista della mostra, spesso colato, sparso, mescolato in modo disordinato, a simulare l’esplosione dei sentimenti dell’artista.

Grazie alla collaborazione tra importanti collezionisti, si sono raccolte una serie di opere che raccontano la storia del Gutai dall’inizio del movimento, attraversando anche il momento di scioglimento del gruppo nel 1972, fino agli anni Duemila, includendo anche carte, tele e tecniche miste esposte alla Biennale di Venezia del 1993 e una rara e importante opera del 1980.

La mostra verrà introdotta dai critici Matteo Galbiati e Roberto Mazzacurati, e l’esposizione è curata da Maria Grazia Melandri.

L’evento resterà aperto dal 31 gennaio al 15 marzo, visitabile con ingresso libero nei seguenti orari: mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:30; venerdì, dalle 15:30 alle 18:30; sabato e festivi, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30.

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