Da Hugo Pratt alla Resistenza, dalla fede alle migrazioni: Cartoon Club ha chiuso la sua 42ª edizione

Cultura
  • 21 luglio 2026

di Larissa Remenyi

RIMINI. L’ultima parola l’hanno avuta i premi. Dopo giorni di proiezioni, incontri e mostre, la quarantaduesima edizione del Cartoon Club & Riminicomix ha celebrato sabato 18 luglio, nel Chiostro degli Agostiniani di Rimini, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi dedicata ai riconoscimenti per il fumetto e il cinema d’animazione. Alla serata di gala hanno preso parte anche l’assessore comunale alla Cultura e allo sport Michele Lari, la direttrice artistica Sabrina Zanetti e il responsabile dell’area fumetto Paolo Guiducci.

Il “Premio alla carriera per la letteratura a fumetti” è andato a Giorgio Cavazzano, fra i più autorevoli autori Disney al mondo e ospite di punta dell’edizione 2026 del festival.

Il “Premio alla carriera per il cinema d’animazione” è stato invece assegnato a Franco Serra, produttore e sceneggiatore che da oltre quarant’anni contribuisce allo sviluppo dell’animazione italiana ed europea.

Il “Premio Cartoon club per l’ambiente - Romagna Acque”, è stato assegnato al cortometraggio “Behind” della regista turca Hamide Enise Aytekin (2025). Nelle motivazioni la giuria sottolinea la capacità del cortometraggio di raccontare «con poesia e intensità» il dramma delle migrazioni ambientali, mostrando come cambiamenti climatici e disastri naturali colpiscano ogni forma di vita. Un’opera essenziale nel linguaggio, ma di forte impatto emotivo, che invita a riflettere sul rapporto fra tutela degli ecosistemi, biodiversità e diritti umani.

Ha raggiunto la trentesima edizione anche il “Premio Franco Fossati”, dedicato alla saggistica sul fumetto. La giuria presieduta dal giornalista e saggista Gianni Brunoro ha assegnato il primo premio a Patrizia Zanotti e Patrick Amsellem per “Hugo Pratt. Geografie immaginarie”, catalogo trilingue pubblicato da Cong e nato dall’omonima mostra ospitata nel 2025 a Siena. L’opera ripercorre la produzione di Hugo Pratt (autore nato per caso a Rimini) mettendone in luce i legami con il cinema, la letteratura, la pop art e le arti visive, restituendo il profilo di un autore ormai considerato un classico del fumetto.

Una menzione speciale è stata attribuita a Pier Luigi Gaspa per “Sciuscià e i suoi fratelli. Partigiani e Resistenza nel fumetto” (Rider Comics, 2025). Il saggio ripercorre la rappresentazione della Resistenza nel fumetto italiano, mettendo in luce come questo tema sia stato affrontato dalle prime pubblicazioni del dopoguerra fino alla produzione contemporanea.

Un ulteriore riconoscimento è andato a Daniele Barbieri per “I linguaggi del fumetto” (Tunué, 2026). La giuria ha riconosciuto all’opera la capacità di indagare il linguaggio del fumetto nei suoi elementi costitutivi, mostrando come questo medium possa intrecciarsi con altri linguaggi espressivi.

A trovare spazio fra i riconoscimenti c’è stato anche il “Premio fede a strisce”, riservato alle opere che raccontano il tema religioso attraverso il fumetto. La giuria, presieduta dallo storico e giornalista Stefano Gorla, ha premiato Filippo e Renzo Maggi per “Ad gentes. Racconti dalla missione”, antologia che recupera i lavori realizzati dai due autori per la rivista “Italia missionaria”, con uno sguardo attento sia alle vicende narrate sia ai contesti storici, religiosi e architettonici in cui si sviluppano.

La menzione speciale è andata invece ad Athos per “Fra Tino. Cielo a pecorelle” (Sbam! libri, 2025), nuova raccolta dedicata al piccolo frate nato sulle pagine de “Il giornalino” nel 1982, protagonista da oltre quarant’anni di un umorismo delicato ispirato alla tradizione francescana.

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