“Crescere, la guerra”: Rodrigo D’Erasmo e Francesca Mannocchi al teatro Alighieri per il Festival delle culture

Cultura
  • 08 maggio 2026

Un evento dedicato al valore della parola e della narrazione: lunedì 11 maggio il Festival delle culture di Ravenna conferirà alla giornalista Francesca Mannocchi e alla scrittrice Susan Abulhawa il Premio Intercultura 2026.

La giornata inizierà alle 10 con l’incontro nel teatro tra Abulhawa e gli studenti e le studentesse che hanno letto il romanzo “Ogni mattina a Jenin”. La sera, alle 21, sempre al teatro Alighieri, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Crescere, la guerra”, spettacolo di e con Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo proposto in collaborazione con Ravenna Teatro.

Con le parole di chi ha vissuto la guerra, lo spettacolo mostra come i semi dei conflitti futuri si annidino nell’inconsapevolezza del presente, nella distrazione di chi racconta senza cura, nella sordità di chi ascolta senza empatia. Una riflessione profonda sul tempo, la memoria e la responsabilità collettiva. Perché ogni guerra nasce anche da ciò che non siamo stati capaci di proteggere. E ogni pace si costruisce a partire da ciò che decidiamo di vedere.

Nel corso dei due eventi saranno consegnati i premi che consistono in opere in mosaico raffiguranti il particolare del rosone di Galla Placidia realizzate dalla mosaicista Luciana Notturni.

Susan Abulhawa è nata da una famiglia palestinese in fuga dopo la Guerra dei Sei giorni e ha vissuto i suoi primi anni in un orfanotrofio di Gerusalemme. Si è poi trasferita negli Stati Uniti, dove si è laureata in Scienze biomediche e ha avuto una brillante carriera nell’ambito della medicina. Autrice di numerosi saggi sulla Palestina, per i quali è stata insignita nel 2003 del premio Edna Andrade, ha fondato l’associazione Playgrounds for Palestine, che si occupa dei bambini dei Territori occupati. I suoi articoli sono apparsi su numerose testate, tra le quali “The Huffington Post”, il “Chicago Tribune” e “The Christian Science Monitor”. Le sue opere testimoniano con profondità le esperienze di esilio, perdita e ricerca di giustizia, dando voce a storie individuali e collettive e favorendo una comprensione della realtà che supera le semplificazioni.

Francesca Mannocchi è una delle più autorevoli croniste di guerra italiane, ha realizzato reportage in Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Yemen, Afghanistan, Ucraina, Somalia, Chad, Kenya, Sud Sudan, Bangladesh, Palestina e Israele. Ha ricevuto numerosi premi: il Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” nel 2015 con l’inchiesta realizzata sul traffico di migranti e sulle carceri libiche, il Premiolino nel 2016, il Premio estense nel 2019, il Premio Ischia internazionale di giornalismo e il Premio Wondy di letteratura resiliente nel 2021. Nel 2024 ha vinto con Lirica Ucraina il David di Donatello per il miglior documentario.

Le due personalità premiate sono voci autorevoli e appassionate del giornalismo e della letteratura contemporanea, capaci di abitare i luoghi più fragili del nostro tempo con uno sguardo lucido, rigoroso e umano, non limitandosi alla cronaca dei fatti, ma restituendo dignità a chi troppo spesso resta invisibile. Le loro opere invitano a guardare il presente con maggiore profondità e a riconoscere nelle storie degli altri una parte essenziale della nostra comune umanità.

Il Premio Intercultura Città di Ravenna, assegnato nel corso del Festival delle Culture, dà valore a figure, organismi o enti impegnati per la tutela dei diritti umani e la convivenza interculturale. E’ stato conferito negli ultimi anni a personalità come il Premio Nobel Abdulrazak Gurnah e gli scrittori di fama internazionale Ece Temelkuran, Maaza Mengiste e Abdolah Kader; nel 2025 è stato assegnato alle Ong attive nel soccorso in mare e alla Capitaneria di porto di Ravenna.

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