A Sanne De Wilde il Premio Pesaresi: la dimensione intima diventa uno spazio attraverso cui indagare migrazione, cura e violenza

Cultura
  • 15 settembre 2026

SAVIGNANO. Sanne De Wilde, visual artist, classe 1987, di Anversa, si è aggiudicata il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea 2026 con il progetto “The Trilogy of Togetherness”. Le motivazioni: «Il Premio Pesaresi 2026 viene assegnato a Sanne De Wilde per la forza e l’originalità della sua ricerca fotografica, capace di intrecciare esperienza personale e questioni politiche globali. Con “The Trilogy of Togetherness” l’artista costruisce un progetto ambizioso e profondamente contemporaneo, in cui la dimensione intima diventa uno spazio attraverso cui indagare migrazione, cura, violenza sistemica ed estrazione. La sua ricerca si distingue per un approccio fotografico sperimentale nel quale l’immagine entra in dialogo con materiali, tecniche e linguaggi diversi. Un lavoro in divenire, complesso e stratificato, che dalla vulnerabilità personale arriva a interrogare le connessioni tra corpi, territori e sistemi globali, proponendo lo stare insieme come possibile forma di resistenza, cura e riparazione”.

Oltre al premio Pesaresi, il festival ha incoronato Chiara Francesca Rizzuti, classe 1991, di Cremona, vincitrice del premio Portfolio “Werther Colonna” con il portfolio “Myr”, una ricerca antropologica sulle esperienze psichedeliche a base di psilocibina, sostanza psicoattiva che si trova in funghi e tartufi e che può aiutare le persone che affrontano una varietà di condizioni psicologiche e fisiche.

«È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo, perché il Festival ci accompagnerà per altri due weekend, ma l’avvio è stato molto positivo – affermano Mario Beltrambini e Jana Liskova del comitato artistico e organizzativo –. Ci ha particolarmente colpito l’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto mostre e progetti, insieme alla grande attenzione ricevuta dalla stampa. Le prime reazioni ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore convinzione. Anche la nuova direzione artistica ha saputo portare a Savignano storie e linguaggi di grande qualità, già proiettati verso il futuro del Festival. E in questo senso, “guardare ancora” è per noi una promessa e una responsabilità».

«In questo momento di bilanci a caldo, con un aumento del 10 per cento delle presenze rispetto all’edizione precedente, possiamo guardare con fiducia al percorso di crescita intrapreso – ha detto il sindaco di Savignano sul Rubicone Nicola Dellapasqua –. Un percorso che abbiamo sviluppato attraverso l’apporto di nuove forze e sensibilità, a partire dalla rinnovata direzione artistica, e che continueremo attraverso una serie di importanti investimenti strutturali. È di poche settimane fa l’annuncio del finanziamento per la riqualificazione di piazza Castello, un luogo che sarà intimamente legato alla fotografia, per la sua prossimità alla Fototeca e a Palazzo Vendemini. L’obiettivo è restituire a piazza Castello una nuova funzione e una nuova identità, trasformandola in uno spazio museale a cielo aperto, capace di valorizzare e rendere sempre più accessibile il patrimonio fotografico che abbiamo costruito e custodito in 35 anni. Vediamo non tanto lontano da oggi la realizzazione di un vero e proprio distretto della fotografia».

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