A Rimini una giornata per capire cosa significa essere padri oggi

Cultura

Che cosa significa oggi essere padre? Non soltanto contribuire al sostentamento della famiglia, ma anche essere presente nella cura e confrontarsi con un mondo del lavoro che continua a penalizzare chi vuole esserlo nella vita dei propri figli.

Sarà al centro di “Parola ai padri: padri complessi, padri compressi”, l’evento promosso da “Parola ai padri” sabato 19 settembre al cinema Fulgor di Rimini e dedicato alla trasformazione della figura paterna. Il programma comincerà alle 9.15 al Caffè Cavour con “Un caffè con papà”, momento di presentazione della giornata con Carlo Crudele, strategist, autore e imprenditore, e l’assessore del Comune di Rimini Kristian Gianfreda. Dalle 10 alle 18, negli spazi del Fulgor, sarà inoltre possibile partecipare a “La paternità in un post-it” a cura della start-up Promama, che coinvolgerà il pubblico in sala e online nel racconto dell’essere padre. Alle 10.30 il primo incontro, “A cosa serve un papà? Oltre l’aiuto, dentro la cura”, vedrà intervenire la psicologa e psicoterapeuta Silvana Quadrino, la ricercatrice e scrittrice Riccarda Zezza, e Girolamo Grammatico, life coach e autore di “Padri di carta”, con la moderazione di Francesco Ferreri, antropologo e consulente sessuale dell’associazione Micamacho. Alle 11.30 Cristina Di Loreto, psicologa e psicoterapeuta, parlerà dei padri lavoratori in Italia con l’intervento “Il padre dimezzato. Come stanno i working dad in Italia?”. Alle 11.50 l’incontro proseguirà con il confronto sul mondo delle aziende attraverso “Papà al lavoro! Le aziende al tempo dei padri”, con Simona Liguoro, Hr director di Nespresso Italia, Chiara Bacilieri, esperta di lavoro e parità di genere, e Claudine Rollandin, fondatrice di Promama, e la moderazione della giornalista Francesca Folda. Alle 12.50 il tema sarà quello dei congedi con “Se un figlio vale dieci giorni. Per un congedo parentale finalmente alla pari”, con Chiara Gaiola, assessora del Comune di Settimo Torinese e promotrice di “Pari alla pari”, e Chiara Bacilieri, con la moderazione di Francesca Folda, mentre dalle 11 alle 13 Micamacho e Osservatorio Maschile cureranno una “Seduta di autocoscienza per padri”, uno spazio di confronto riservato ai papà. Il programma riprenderà alle 15.30 con “Spoiler: padre in transizione. Papà e figli tra l’imprevisto e il possibile”, con il giornalista e scrittore Claudio Rossi Marcelli e l’illustratore e autore satirico Roberto Grassilli, in dialogo con Francesca Folda. Alle 16.30 sarà la volta de “L’odissea del padre. Un Ulisse non più eroe”, con la demografa e docente dell’Università di Padova Alessandra Minello, lo psicologo clinico Franco Baldoni e Cristina Di Loreto, moderati da Francesco Ferreri. La giornata si chiuderà alle 19 al Bar Lento con “Si scrive dad, si legge dead”, la stand-up comedy di Davide Gambardella dedicata alla paternità tra congedi, denatalità, gender gap ed educazione affettiva.

L’iniziativa nasce all’interno del progetto “Parola ai padri” ideato da Carlo Crudele, e vuole riportare il ruolo dei padri nel dibattito pubblico per interrogarsi sui cambiamenti che lo stanno attraversando, dal rapporto con il lavoro alla partecipazione alla cura dei figli. Il manifesto del progetto rivendica per i padri il diritto a una presenza effettiva nella vita familiare, alla parità nella responsabilità genitoriale e a strumenti che permettano di conciliare lavoro e cura. L’ingresso all’evento è gratuito. Per prenotarsi: parolaaipadri.it.

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