Cucchiaro e Ceci a Ravenna con “Specie di spazi”

È all’insegna di un triangolo virtuoso la mostra “Specie di spazi” che apre il 4 a Palazzo Rasponi dalle Teste (Piazza Kennedy 12), e resterà allestita fino al 9 gennaio, vernissage alle ore 18. Triangolazione tra pittura, scultura, architettura pronte a fondersi in un rapporto dialogico che va oltre l’avvicinamento e il contatto, perché le opere sono nate come progetto espositivo pensato per le sei sale del piano nobile del palazzo ravennate di fine Seicento, liberate da ogni struttura espositiva e consegnate alla loro primigenia bellezza, proprio per favorire il dialogo tra le tre arti gemelle. Le sculture sono dell’artista riminese Nicola Cucchiaro, le opere pittoriche dello spagnolo, sammarinese di adozione Juan Carlos Ceci.

Cucchiaro, che ha all’attivo decine di mostre personali ed è docente di Plastica ornamentale e tecniche plastiche all’Accademia di Belle Arti, esprime uno stile personale fuori dagli schemi e dalle mode. Da sempre sensibilmente attento alle dinamiche più avanzate del sistema dell’arte contemporanea, crea opere dominate da un diffuso gusto eclettico, dove emerge vigorosamente il superamento dei generi e si fa strada l’apertura a mondi e meta mondi di nuova generazione che lui restituisce a una rinnovata e singolare lettura e mediazione.

Ceci, che ha esposto in molte città italiane, vive e lavora nella Repubblica di San Marino. Laureato in Psicologia clinica all’Università di Bologna, si esprime artisticamente sotto la spinta assai rilevante, ricevuta nei primi anni di formazione, dalla visita accurata di siti archeologici e chiese romaniche dell’Italia centrale così come dall’attraversamento dei paesaggi della Meseta aragonese e castigliana che, per la loro inafferrabilità alla presa dello sguardo, hanno influenzato buona parte delle sue opere.

Una sala è stata dedicata dai due artisti alla città. Cucchiaro vi inserisce alcuni lavori inediti per la cui creazione si è ispirato a Dante in esilio a Ravenna e all’antica arte musiva utilizzando, oltre ai consueti materiali come il legno e la ceramica che connotano la sua produzione scultorea, tessere vitree e pigmentate in oro.

Ceci dal canto suo propone un’installazione costituita da alcuni dipinti su tavola raffiguranti elementi di chiaro riferimento alle raffigurazioni di Sant’Apollinare in Classe.

La mostra, promossa dal Comune di Ravenna e dal Mar in collaborazione con Ravenna festival, è accompagnata dal catalogo a cura di Maria Rita Bentini e Alberto Zanchetta. Orari: 15.30-18.30; sabato, domenica e festivi 11-18.30. Chiuso. Tutti i lunedì; 25 dicembre e 1 gennaio. Ingresso libero.

Info: 0544 482767

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui