“Crossroads, da Fresu a Luppi, Helbock, Massarutto e Rubalcana

Si concentra a oriente della Romagna il fine settimana di Crossroads, con quattro spettacoli tra Fusignano, Dozza, Castel San Pietro e Imola. Stasera alle 21 Paolo Fresu è nell’auditorium Corelli di Fusignano con Paolo Angeli. I due hanno molto in comune: entrambi sardi, cresciuti artisticamente a Bologna, ed entrambi appassionati di effettistica elettronica applicata a strumenti della tradizione. Il trombettista e flicornista (ma non solo) Fresu è da decenni una delle colonne portanti del jazz italiano ed europeo; come solista, bandleader, organizzatore di festival e talent scout tramite la sua etichetta Tuk Records, ha lasciato un’impronta decisiva nel panorama italiano.

Meno conosciuto Angeli, negli ultimi anni trasferito in Spagna, che usa per il suo jazz d’avanguardia una chitarra tradizionale sarda da lui stesso “preparata”, cioè corredata di corde aggiuntive, martelli, pedali e sensori elettronici che ne ampliano la gamma sonora.

Biglietti a 15 euro

Il teatro Comunale di Dozza ospita invece sabato 19 marzo alle 21 il secondo concerto della rassegna The jazz identity, dedicata alle donne nel jazz, con i Daydream di Lara Luppi. Già attiva con varie formazioni nel blues, gospel e jazz moderno, la cantante modenese è soprattutto un’innamorata dello swing e del jive, fin da quando era la voce dei Jumpin’ Shoes, poi con Blue Midnight Orchestra, Blue Soul di Lino Patruno, Paolo Alderighi Band e Viking Kings, di cui era fondatrice e leader. Anche il suo gruppo attuale: Daydream Quartet, percorre gli stessi territori.

Ingresso a 15 euro

Al teatro comunale di Castel San Pietro domenica 20 marzo alle 21.15 il primo concerto della rassegna Cassero jazz, con i Random Control del pianista austriaco David Helbock. È quasi un set da Guinness dei primati quello che la band porta sul palco: tre musicisti alle prese con ben ventiquattro strumenti, tra fiati, percussioni e una quantità di aggeggi elettronici che fanno suonare oggetti di uso quotidiano. Il concerto muove dal più recente disco del trio: “Tour d’horizon”, che omaggia Brubeck e Zawinul, e si allarga ai maestri di Helbock, in particolare Herbie Hancock, Keith Jarret e Cedar Walton, alla cui “Bolivia” si ispira lo stile della band.

Biglietti a 16 euro

Come per tutti i concerti di Crossroads al teatro Stignani di Imola, anche quello di lunedì 21 marzo sarà preceduto alle 18 dalla presentazione di un libro nel ridotto: Mingus, biografia a fumetti del giornalista Flavio Massarutto, con illustrazioni di Squaz.

Ingresso libero

Alle 21.15 in teatro, uno dei concerti più interessanti dell’intero cartellone di Crossroads, con l’ottetto cubano del pianista Gonzalo Rubalcaba e della cantante Aymee Nuviola, che due anni fa hanno pubblicato “Viento y tiempo” dedicato ai ritmi da ballo. Amici d’infanzia nelle scuole di musica dell’Avana anni Ottanta, Rubalcaba e Nuviola hanno poi raggiunto il successo internazionale per vie separate. Il primo venne scoperto da Dizzy Gillespie nel 1985, e introdotto nel jazz internazionale da Charlie Haden l’anno successivo, che ne fece un terzo del suo trio, insieme a Paul Motian, prima di diventare uno dei più noti pianisti latin jazz di fine secolo. Nuviola, che ha dieci anni in meno del pianista, ne condivide in realtà la generazione, perché a tre anni è già alla scuola di canto, e a nove vive già di musica. Divenuta una delle più belle voci del latin jazz, negli ultimi anni ha vinto Grammy e Latin Grammy.

Ingresso a 20 euro
www.crossroads-it.org

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