Criptovalute e investimenti: boom di utenti per gli exchange

Un recente sondaggio elaborato da Opinium Research e condotto su un campione di più tremila cittadini europei, mostra che quasi il 61% ha già investito in criptovalute, o sta valutando di farlo a breve. I partecipanti alla ricerca appartengono a una fascia d’età compresa tra i 18 e i 30 anni e vivono in Germania, Italia o Regno Unito, segno evidente di quanto la Millennial e la Z generation, siano attratte dal settore delle valute digitali. Questa nuova generazione di investitori sceglie di puntare sui token soprattutto per cercare di evitare la pesante inflazione che grava sui loro risparmi e non considera un grave ostacolo l’alta volatilità che caratterizza quest’asset.

In questo quadro di estremo interesse nei confronti del mondo crypto, gli exchange esercitano un ruolo predominante in quanto si pongono quasi come una sorta di porta d’accesso tra l’utente e il mercato. Per capire come funzionano gli exchange di criptovalute si consiglia di leggere l’approfondimento messo a disposizione da Comprarebitcoin.net, in cui vengono illustrate le caratteristiche e le peculiarità di queste particolari piattaforme.

Cos’è un exchange

Per exchange si intende un servizio di intermediazione che si occupa di mettere in relazione l’investitore con le principali criptovalute. A fronte di una determinata percentuale di commissione, è possibile comprare o vendere i token presenti nei listini, scambiare monete o convertirle nelle valute fiat che hanno corso legale come, ad esempio, il dollaro, l’euro, la sterlina,…Sul mercato esistono numerosi servizi di questo tipo, tuttavia è importante affidarsi solo a siti regolamentati e ben conosciuti, in quanto il rischio di incorrere in una truffa è un’eventualità possibile.

Inoltre, un evento indipendente dalla volontà dell’exchange, ma che purtroppo tende a verificarsi, è l’attacco hacker. In questo caso, se l’operatore non mette in campo tutte le sue migliori difese, a pagare il prezzo di questo reato saranno gli utenti che dispongono di un portafoglio all’interno dell’exchange, i quali potrebbero anche veder sfumare i loro risparmi. L’exchange, infatti, oltre a comprare moneta digitale, dà anche la possibilità agli utenti di riporla in un wallet, cioè un vero e proprio portafoglio virtuale in cui è possibile accantonare token anche per diversi anni.

Quali sono i migliori exchange

Tra i migliori exchange presenti sul mercato spiccano sicuramente Coinbase, Binance, Kraken, Bittex, Bitstamp e Poloniex. Coinbase, presente in 32 paesi al mondo, ha il vantaggio di avere una schermata intuitiva e un funzionamento estremamente semplice, infatti è molto amato dai neofiti del settore crypto. Sebbene non sia regolamentato da un organismo di controllo vero e proprio (come la Consob in Italia, ad esempio), Coinbase è quotato in Borsa pertanto presenta comunque una certa attendibilità istituzionale. Anche Binance è un exchange molto apprezzato e diffuso, che opera sul mercato fin dal 2017. La sua sede originaria era in Cina, tuttavia ad oggi è presente praticamente ovunque tranne che nel proprio paese d’origine a causa delle severe restrizioni imposte dal governo cinese al settore delle criptovalute.

Americano di San Francisco è invece l’exchange Kraken. Sebbene non presenti un’offerta ampia come quella di Binance (che ha più di mille token fra cui scegliere), questo nome storico tra gli exchange ha saputo conquistarsi negli anni la fiducia degli investitori, ritagliandosi un posto di primo piano. Bitstamp può forse essere considerato l’alternativa europea a Kraken: come lui è stato fondato nel 2011 e non ha moltissime valute all’interno del suo listino. L’ultima alternativa è rappresentata da Poloniex, un exchange americano che offre circa 400 coppie sui cui negoziare: esso è uno dei più grandi operatori per volume di transazioni in Bitcoin ma, proprio come tutti i precedenti, non è regolamentato in nessun modo.

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