RIMINI. «In provincia di Rimini la criminalità organizzata costituisce un fenomeno radicato che impegna costantemente tutte le istituzioni nell’attività di prevenzione e contrasto». Sono i presupposti per cui la Prefettura ha ritenuto utile «nella convinzione che la diffusione della cultura della legalità sul territorio costituisca un altrettanto valido elemento di prevenzione, organizzare una giornata di studio su “La criminalità organizzata come agente di trasformazione sociale. Attività di prevenzione e contrasto nella provincia di Rimini”, in collaborazione con l’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum. Molteplici sono state nel corso dell’ultimo anno le operazioni volte a contrastare il fenomeno: accanto alle azioni coordinate dalla Dda di Bologna, che hanno nello scorso autunno consentito numerosi arresti di elementi di spicco della criminalità organizzata, svariati sono stati i provvedimenti interdittivi adottati dal prefetto.

Al convegno (oggi dalle 10 nell’aula magna del Campus di Rimini, in via Angherà 22), parteciperanno in qualità di relatori il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra e il procuratore Dsa di Bologna Giuseppe Amato. «Si ritiene – spiega la prefettura – che si tratti di una iniziativa di particolare rilievo, peraltro nuova per questa provincia, e che gli interventi particolarmente qualificati, ai quali si aggiunge la relazione di Stefania Pellegrini, direttore del master in “Gestione e riutilizzo beni sequestrati e confiscati. Pio La Torre” dell’università di Bologna, gli interventi del prefetto, del procuratore capo e del comandante della Finanza di Rimini consentiranno di trattare il tema con un ampio respiro».

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