RIMINI. Si può insegnare ai più piccoli lo stimolante gioco degli scacchi, e aiutarli così a sviluppare il ragionamento logico, la capacità astrattiva e le competenze linguistiche dei giovanissimi?

Se lo sono chiesto Elisabetta Ciracò, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva e dell’adolescenza, Francesca Addarii, laureata in Psicologia scolastica e curatrice di collane editoriali per l’accompagnamento di alunni con patologie oncologiche, e Ketty Polo, esperta di Psicologia clinica che lavora in progetti di sostegno all’autismo e all’anzianità.

Un albo didattico dai 6 agli 8 anni

Le autrici – che da anni sono coinvolte in programmi e studi legati all’utilizzo dell’intramontabile e antichissimo gioco, hanno appena pubblicato “Alla scoperta del paese degli scacchi” (Erickson, Trento, 2019, pp. 64, euro 9,90), affascinante albo didattico, pensato per i bambini dai 6 agli 8 anni e ideato per avvicinare i più giovani al mondo della scacchiera nera e bianca, un universo dalle origini ancora misteriose (presente nei millenari testi cinesi, indù ed arabi) ma dalle numerose valenze educative.

Il quaderno, completo di una scacchiera di 32 pezzi, seguendo le avventure di due simpatici personaggi – Alfio e Ginevra – si avvale di 60 schede che, attraverso attività linguistiche, esercizi logico-matematici e giochi di strategia, accompagna i giovani lettori alla scoperta degli elementi e delle regole del gioco degli scacchi. Pedoni, torri, cavalli, alfieri, re e regine diventano così un divertente strumento per avvicinarsi a un mondo in cui logica, matematica, capacità astrattiva e mnemonica sono gli alleati per imparare e divertirsi al tempo stesso.

Negli ultimi anni, anche il Parlamento Europeo, tramite le “Indicazioni nazionali del Miur per il curricolo della scuola dell’infanzia e primaria” e la “Dichiarazione 50/2011 Progetto scacchi a scuola”, ha approvato la diffusione di progetti educativi in ambito scacchistico, fruibili da parte del settore scolastico e finalizzati a incentivare la propedeutica agli scacchi quale valido strumento per integrare e accompagnare lo sviluppo e l’apprendimento del bambino e dell’adolescente, grazie al potenziamento – in modalità attiva e al tempo stesso ludica – delle abilità cognitive, sociali, logiche, e motorie, stimolate grazie all’antichissimo gioco delle pedine.

Il testo, funzionale a imparare gli scacchi e al tempo stesso utile per affinare le abilità intuitive, il problem-solving, l’acquisizione di strategie e l’approfondimento della dimensione etica ed emotiva, risulta per i giovanissimi un viaggio divertente e colorato, in cui le nozioni e le regole sono strategicamente collocate in un percorso pieno di giochi, indovinelli e attività ludiche.

Sabato 24 e domenica 25 presentazioni a Faenza e Rimini

Il libro verrà presentato in questi giorni a Faenza e a Rimini. A seguito dell’ultimo Dpcm è variata la modalità di presentazione dell’evento che si sarebbe svolto nel Complesso Ex Salesiani di Faenza. L’incontro si svolgerà invece in modalità online il 24 ottobre, ore 17.00. È necessario iscriversi all’evento inviando mail a: lascacchieradionnon@gmail.com e verrà comunicato il link di accesso.

“Alla scoperta del paese degli scacchi” sarà presentato il  25 ottobre (ore 10.30 Museo della Città di Rimini); durante l’evento patrocinato dal Comune e dall’associazione La Scacchiera di Onnon, insieme alle autrici interverranno la vicesindaca Gloria Lisi, Augusta Barbieri, psicologa dirigente dell’Azienda Usl Romagna, e Andrea Canevaro, noto pedagogista.

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