Crac Bio-On, gup ammette gli azionisti come parti civili

Sono state in gran parte ammesse le richieste di costituzione di parte civile nel processo sul crac di Bio-On, l’ex start up ‘unicorno’ di Castel San Pietro Terme, fallita il 19 dicembre 2019 dopo le indagini innescate da un attacco del fondo Usa Quintessential. Il gup, riporta l’agenzia Dire, ha infatti accolto, sulle oltre 1.000 richieste presentate, tutte quelle degli azionisti, intesi sia come persone fisiche, sia come società, tra i quali ci sono nomi noti come l’ex rettore dell’Università di Bologna e presidente di Genus Bononiae, Fabio Roversi Monaco, la società Ima di Alberto Vacchi e l’ex presidente de La Perla, Alberto Masotti. Respinte, invece, le richieste di costituzione di parte civile presentate dai cosiddetti enti rappresentativi, come le associazioni di categoria e quelle dei consumatori.  La prossima udienza è stata fissata il 15 aprile.

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