Crac Ac Cesena: si trattano patteggiamenti prima del processo

Il processo penale per il crac dell’Ac Cesena, con le accuse di bancarotta fraudolenta arrivate a ruolo dopo il fallimento della società, manca ancora di una data davanti al Gip di Forlì per le richieste di rinvio a giudizio. A settembre, periodo ipotizzato per entrare in aula, il procedimento però potrebbe arrivarci svuotato di tutti i o quasi i protagonisti finiti nel mirino dei pm Francesca Rago e Filippo Santangelo. Sono in corso trattative infatti “per chiudere il grosso della vicenda” in sede d’indagine. Con imputati che tramite i propri avvocati stanno dialogando con la procura della Repubblica per concordare una pena patteggiata in fase d’indagine.

Una soluzione che avrebbe molteplici aspetti positivi per tutti gli attori. L’accusa si troverebbe sgravata dell’immensa mole di lavoro derivante dall’inchiesta della Guardia di Finanza: da portare in aula e “spiegare” ai giudici per arrivare ad una sentenza di condanna, con tutti i rischi connessi all’onere della prova ed ai tempi biblici di processi simili che possono portare ad intasare il tribunale fino ad una prescrizione.

Gli indagati (molti ancora non sono imputati se non in vicende “parallele” delle passate gestioni) riceverebbero concordando un patteggiamento un trattamento di pena congruo col restare fuori dal carcere e con risarcimenti massimo a cinque zeri o comunque “solvibili”, e non milionari come quelli dettati dalla nuda processualità civilistica.

Tutto dipenderà, in questo dei procedimenti sulla storia del Cesena che fu, anzitutto dalla figura principale: quella dell’ex presidente Giorgio Lugaresi. Sia la Procura che la sua difesa (avvocato Giovanni Majo) lavorano senza dare alcun tipo di conferma, smentita o commento sull’ipotesi di un suo patteggiamento in sede d’indagine. “Radio Tribunale” parla di una possibile chiusura di trattativa ancora in atto con patteggiamento conteggiato ben al di sotto dei 4 anni di reclusione: con vista su un risarcimento economico congruo con le attuali finanze di Giorgio Lugaresi e soprattutto compatibile con lo svolgimento della pena in lavori socialmente utili al posto della detenzione.

Di certo questa è la pedina importante nello scacchiere, quella che “farà muovere” tutte le altre.

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