Covid: tra le 4 vittime c’è un lutto per gli arbitri Aia di Cesena

Dalle case di riposo e dai centri protetti per anziani del territorio arrivano la maggior parte delle ultime 4 vittime tra i contagiati da coronavirus nel cesenate.

Uno di essi, ora inserito nelle statistiche ufficiali della pandemia da parte di Ausl e Regione, è un volto storico e noto dell’ambiente sportivo cesenate. Si tratta di Nerio Raffaelli, 89 anni, tra le colonne portanti della sezione Aia degli arbitri di calcio cesenati.

Tra il 1972 ed il 1975 è stato anche il presidente dell’Aia cesenate. Simbolo di assoluta generosità di comportamento la maniera in cui, a quanto pare, Raffaelli ha contratto il coronavirus. Frequentava il centro diurno al Don Baronio quando si è affrettato ad aiutare un altro ospite che era caduto a terra. Soccorrendolo immediatamente e venendovi così a stretto contatto. A distanza di qualche giorno è emerso come la persona che aveva aiutato fosse diventata positiva al coronavirus; di li a qualche giorno anche per lui è arrivato il tampone positivo ed i sintomi che si sono aggravati fino alla morte.

Non è stato l’unico deceduto tra le persone all’interno delle strutture per anziani. In queste ore è morta anche una donna di 87 anni che era tra gli ospiti della Cra Maria Fantini di via Serra a Cesena. Era invece alla casa Insieme di Mercato Saraceno un uomo di 88 anni.

Aveva invece 68 anni ed era ricoverato al Bufalini nei reparti Covid un uomo residente a San Mauro Pascoli.

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