Covid, scuole in piena emergenza: in Romagna 181 classi in quarantena

Nella settimana dal 29 al 5  dicembre in Romagna si sono registrate 3.899 positività (7,4%) su un totale di 52.756 tamponi. Si registra un aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+498). In totale i ricoverati sono 208 di cui 26 in terapia intensiva. C’è un emergenza scuole che emerge dal Report settimanale di Ausl Romagna: 181 classi in quarantena (68 a Rimini, 46 a Ravenna, 28 a Cesena e 39 a Forlì.

“Si conferma anche questa settimana – commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna – un trend in crescita della circolazione del virus, in linea con il livello regionale e nazionale. Un dato che continua ad impegnare l’Azienda, in particolar modo nell’azione di tracciamento dei casi, (quasi 53.000 in una settimana) fondamentale per evitare la crescita della diffusione. Ma i numeri, se guardati attentamente e raffrontati con la stessa settimana del 2020, ci dicono anche un’altra cosa. Ovvero, che l’azione del vaccino contro il covid, al pari degli altri vaccini che conosciamo da più tempo,  previene le forme più gravi che richiedono l’ospedalizzazione, il ricorso alle terapie intensive e purtroppo in alcuni casi anche il decesso”.

La protezione del vaccino

Nel 2020 nella stessa settimana di riferimento la media di ricoveri settimanali era pari a 553  contro l’attuale pari a 193; nelle terapie intensive era pari a 42 pazienti a fronte degli attuali  22; i decessi erano 157 contro gli attuali 19. “Nel 2020 la nostra vita è stata stravolta dal lockdown, dalle restrizioni, dalla mancanza di socialità. Pensiamo a ciò che hanno vissuto i nostri ragazzi con la chiusura delle scuole! Se oggi, a pandemia ancora in corso, pur in presenza delle necessarie misure che dobbiamo continuare ad adottare ( mascherine, distanziamento, igiene delle mani), abbiamo ripreso le nostre attività e in larga misura la nostra socialità, lo dobbiamo solo alla forza del vaccino, unica vera barriera fra noi e il virus. Credo non ci sia altro da aggiungere, se non tornare a ribadire l’importanza per tutti di vaccinarsi”.

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