Covid scuola, i genitori dell’Emilia-Romagna a Draghi: “No al green pass per gli studenti sui bus”

L’obbligo di Green pass sugli autobus non è applicabile agli studenti, che non rientrano tra le categorie per le quali il vaccino è richiesto per legge, e rischia di ledere il diritto allo studio. Di conseguenza, la norma va modificata esentando i ragazzi dal green pass sui mezzi pubblici oppure obbligandoli a indossare una mascherina Ffp2 a bordo. E’ la richiesta avanzata dal Coordinamento dei presidenti di Consiglio d’istituto dell’Emilia-Romagna, in una lettera indirizzata al premier Mario Draghi e ai ministri Patrizio Bianchi e Roberto Speranza.

Iniziativa che fa il paio con l’appello dei giorni scorsi lanciato dai comitati della Rete nazionale Scuola in presenza. In vista dell’entrata in vigore delle nuove norme, a partire da lunedì prossimo, 6 dicembre, il coordinamento ha dovuto “far fronte alle richieste della famiglie in merito alla legittimità o opportunità dell’applicabilità del provvedimento agli studenti di ogni ordine e grado scolastico- riferiscono i presidenti dei Consigli d’istituto- gli studenti dai 12 anni, pur essendo soggetti della campagna vaccinale, non rientrano nella categoria degli obbligati al vaccino. Questo perché i provvedimenti del Governo hanno scelto di garantire il diritto allo studio di ogni singola/o studentessa/e nel territorio nazionale, indipendentemente dalle valutazioni sanitarie delle famiglie”. La norma che estende l’obbligo di Green pass anche sugli autobus, però, “obbligherebbe al possesso della certificazione verde tutti gli studenti che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici per recarsi a scuola”.

 Di conseguenza, sostiene il coordinamento emiliano-romagnolo, “andrebbe a incidere sul diritto allo studio costituzionalmente garantito, perché impedirebbe di fatto a molti ragazzi di recarsi a scuola senza rischiare la sanzione prevista”. I genitori presidenti dei Consigli d’istituto riconoscono che “non è nostro compito entrare nel merito della questione politica e sanitaria relativa al Green pass, ma è obbligo di noi adulti tutelare, garantire e rendere effettivo il diritto allo studio dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze”. Per questo, secondo il coordinamento emiliano-romagnolo “appaiono legittime le preoccupazioni e i rilievi dei genitori in merito all’applicabilità del provvedimento agli studenti. Pertanto si invita il Governo a una riflessione sul tema e ad una determinazione di esenzione per i soggetti indicati, o alla introduzione di altre strategie, come ad esempio l’obbligo di indossare una mascherina tipo Ffp2 per gli studenti e le studentesse nell’utilizzo del trasporto pubblico”.

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