Covid San Marino: “Niente green pass in Italia con la terza dose Sputnik”

«Chi volesse la dose di richiamo, utilizzando il vaccino Sputnik light, non potrà ottenere il green pass valido per l’Italia». Va dritta al punto l’Iss, mettendo i puntini sulle “i”, in merito alla validità del lasciapassare sammarinese. Intanto Domani – Motus liberi insorge: «Il green pass? Solo una scelta politica, per aumentare le vaccinazioni».

L’Iss dal canto suo ricorda che il Certificato digitale Covid è necessario per accedere alle attività, per cui è richiesto dalle norme sia a San Marino, che in Italia.

Dove, ricorda, sono considerate valide tutte le vaccinazioni ricevute con vaccino approvato Ema e – ribadisce – anche quelle con Sputnik V, ma solo fino al 31 dicembre».

In merito invece al certificato anticorpale sottolinea che farà fede il certificato stesso che tuttavia ha validità di un mese dall’esecuzione e solo sul Titano.

Intanto a passare al contrattacco, di fronte al nuovo Decreto entrato in vigore ieri, è Domani – Motus liberi accusandolo di aprire solo la «strada a pericolose derive di divisione e scontro sociale».

Se da un lato gli esponenti del gruppo si dichiarano infatti «soddisfatti per aver convinto le altre forze a escludere le chiusure, dall’altro non possono rimanere silenti di fronte a misure che non tengono in sufficiente considerazione l’impatto sulla vita delle persone». E dichiarano: «Il green pass è una scelta di natura politica e ad impatto sociale mirata ad ottenere il maggior numero possibile di vaccinazioni». Tentativo che reputano inutile «in uno Stato, come il nostro, dove oltre l’83% dei vaccinabili si è vaccinato, dimostrando grande senso di responsabilità». Perciò non condividendo i nuovi limiti che sarebbero imposti alla «libertà di movimento, spostamento, nonché fruizione di servizi» Motus promette battaglia a colpi di emendamenti.

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