Covid, San Marino: finisce lo stato d’emergenza

«Giro di boa sul Titano, domani decade lo stato d’emergenza». A confermare l’ulteriore passo verso l’agognata normalità è il Segretario al Lavoro Teodoro Lonfernini durante la conferenza del Congresso di ieri.

Stop al giro di vite

San Marino aveva già detto addio al green pass il 25 marzo riponendo tutte le certificazioni nel cassetto. Ora arriva un ammorbidimento ulteriore delle misure. Non solo per effetto dei decreti emanati, beninteso, ma di azioni che il Governo, puntualizza Lonfernini, «continua a stilare con il Gruppo di coordinamento per le emergenze, nonché la segreteria alla Sanità e il Congresso». La porta resterà comunque aperta, «monitorando il quadro, – chiarisce – anche alla luce di quanto succederà nelle regioni limitrofe». Quindi in base all’andamento pandemico si potrà rivedere sia la road map dello stato d’emergenza, sia l’obbligo della mascherina «in luoghi chiusi e affollati». Ma il Segretario rassicura: «Al momento la situazione appare stabile soprattutto grazie all’azzeramento dei ricoveri in Intensiva». Risultano infatti 309 i casi attivi, a fronte di 35 positivi registrati nelle ultime 24 ore. Calano da 11 a 10 i ricoveri in Isolamento, a quota 299 infine i cittadini seguiti al domicilio.

I profughi

«Una partita di grande solidarietà gestita tramite un decreto ad hoc». Così il Segretario definisce l’accoglienza riservata ai rifugiati ucraini. «Ben trecento le persone ospitate con grande sforzo da associazioni ecclesiastiche e umanitarie ma anche privati cittadini». Una risposta incredibile, chiosa, seppur costellata «da aspetti da regolamentare per ottenere piena efficacia, specie sul versante dell’istruzione ai giovani, o sul fronte lavorativo e ludico». Già raggiunto invece il limite di presenze che non sarà possibile oltrepassare, ribadisce, mentre le forze dell’ordine continuano a vigilare sugli ingressi. Dati alla mano, si conclude, «solo 27 ucraini son ospitati in strutture pubbliche, ossia quelle di Montegiardino finora dedicate all’emergenza sanitaria».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui