Covid Rimini: “Così non va, troppi ragazzi in dad”

Troppi ragazzi ancora in Dad: il comitato della Rete nazionale scuola in presenza lancia l’allarme per le violazioni dei regolamenti. In particolare, spiega la referente regionale della rete, Stefania Montebelli, i presidi dell’Emilia-Romagna starebbero applicando «erroneamente lo strumento della sospensione dell’attività didattica in presenza e il meccanismo della quarantena». Complici anche i diversi cambiamenti nelle regole, secondo la rete ci sarebbe un ricorso alle quarantene maggiore di quello previsto dalle leggi. Ad esempio, le norme in vigore prevedono l’attivazione della quarantena per i contatti di un caso positivo nelle 48 ore precedenti l’inizio dei sintomi o l’esito del tampone: secondo la Rete, invece, le quarantene verrebbero imposte anche a contatti più vecchi. Altri problemi riguardano l’applicazione della Dad per 10 giorni nel caso in cui in una classe si raggiungano i 3 positivi. «Appare scontato – scrive Montebelli – che i soli destinatari della sospensione delle lezioni e della messa in quarantena anche in questi casi debbano essere sempre gli studenti presenti nelle 48 ore precedenti all’ultimo caso», ovvero il terzo, e non anche quelli che già si trovavano in quarantena come contatti, per esempio, del secondo ragazzo risultato positivo.

«Tra le segnalazioni ricevute – continua la Rete – e che ancora stanno arrivando, compaiono casi di dirigenti scolastici che non attivano per gli studenti in isolamento, o il gruppo classe, o parte del gruppo classe in quarantena, la didattica a distanza o la ddi» anche in presenza di casi positivi o segnalazione dell’Azienda sanitaria. Si tratta di «scelte arbitrarie – ribadisce Montebelli – che non solo sono violano il diritto costituzionale all’istruzione, ma vanno anche a contrastare con la ratio posta a fondamento di tutte le norme che punta a coniugare l’imprescindibile esigenza sociale ed istituzionale della prosecuzione della didattica in presenza con il principio di assicurare la sicurezza sanitaria».

Un altro capitolo riguarda il tema delle vaccinazione degli alunni e delle loro famiglie in rapporto alla tutela della privacy. Le informazioni sui vaccini degli studenti devono essere note solo nel caso in cui ci siano due casi di positività all’interno di una classe di scuola secondaria, dal momento che lo stato di vaccinazione costituisce un elemento necessario per stabilire quarantene o il ricorso alla dad. Il richiamo della Rete nazionale per la scuola in presenza, che si dice pronta ad intervenire anche in sede legale, è quindi volto al rispetto delle regole.

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