Covid, niente Capodanno a Lugo. Il sindaco: “Scelta di prudenza”

Anche per quest’anno il Capodanno in piazza di Lugo non si farà, rinviato, forse, alla prossima annata. Niente musica e brindisi, ma soprattutto niente spettacolo pirotecnico sullo sfondo della Rocca: saranno felicissimi i proprietari di animali, anche se dovranno comunque fare i conti con qualche incivile abitudinario dei botti, un po’ meno i lughesi e le attività serali del centro.

«Il festone in piazza ha il suo fascino – spiegano i gestori di un locale un po’ decentrato – e per quei ristoranti che non hanno programmato nessuno spettacolo musicale o d’animazione quell’opzione era un ottimo compromesso. Negli anni il cosiddetto “cenone” è cambiato molto: ci sono molti menù alla carta, meno dispendiosi, e in molti cenano presto per poi andare a fare mezzanotte in altri luoghi, spesso nelle piazze».

Prudenza e critiche

Quello di Lugo, tra i nove comuni dell’Unione, era l’unico evento in piazza. Negli anni ha sempre richiamato molta gente, soprattutto famiglie e un po’ di anziani ben contenti di festeggiare a due passi da casa.

L’anno scorso il coprifuoco ha tolto ogni dubbio, ma quest’anno nessuna norma impediva di organizzare qualcosa. Tuttavia per la piazza in cui sorge il monumento di Baracca, a distanza di due mesi esatti, è la seconda festa annullata: quella di Halloween dello scorso 31 ottobre non è stata organizzata per “motivi prudenziali”, generando molte critiche, anche perché ogni altro comune limitrofo aveva il suo programma, in cui si sono riversate gran parte delle famiglie lughesi. In alcune città, non troppo lontane da qui, il programma del Capodanno in piazza è già stilato e questa discrasia programmatica ha fatto nascere polemiche.

«Io sono uno che a prescindere si dà da fare e quindi non concordo con chi decide di non fare – riferisce un ristoratore del centro –, ma è anche vero che in questo particolare periodo non è semplice prendere decisioni perché si va sempre incontro a pareri discordanti. Tuttavia sarebbero bastati anche solo i fuochi d’artificio, uno spettacolo per cui la clientela si alzava volentieri da tavola».

C’è chi rilancia e avrebbe voluto che fosse «un premio ai vaccinati col Green pass, un incentivo e una concreta lotta alla pandemia». Certo è che dove si organizzeranno gli eventi pubblici gli accessi saranno contingentati e con obbligo del lasciapassare verde, il che implica anche un’efficiente organizzazione.

«Tutelare la salute»

«È una scelta dettata solo dalla prudenza – precisa il sindaco di Lugo Davide Ranalli -, perché la nostra festa in piazza ha sempre attirato un pubblico molto numeroso, anche da altre località, e di conseguenza radunare alcune migliaia di persone in un contesto difficilmente controllabile e con un’evoluzione della pandemia incerta non ci è sembrata la scelta opportuna per tutelare la salute dei cittadini. Tuttavia le numerose iniziative natalizie in calendario dimostrano che la macchina organizzativa funziona, a tal punto da sapersi rapportare con le condizioni di sicurezza per la salute pubblica».

«Si poteva osare di più»

Comunque a Lugo un ricco programma natalizio c’è e partirà proprio tra una settimana, l’8 dicembre, con l’accensione dell’Albero e delle luminarie. Per quest’ultime si spenderanno i 2/3 dell’investimento da 50mila euro stanziato per l’intera rassegna. Per il gruppo consiliare della Lega, che aveva presentato apposita interrogazione, il solo stanziamento dei fondi non può bastare: «Nell’ottica di rivitalizzare un centro storico – commenta il capogruppo Fabio Cortesi – si poteva osare un po’ di più. Alcuni spettacoli, musicali e non, avrebbero attirato gente di tutte le fasce e di tutte le età, e magari anche da altre città».

È in vigore da oggi l’ordinanza del sindaco di Lugo Davide Ranalli con cui, fino al 15 gennaio 2022, sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto durante lo svolgimento dei mercati, delle fiere, dei mercatini natalizi e degli eventi aggregativi come l’accensione delle luminarie l’8 dicembre e i festeggiamenti per la Befana del 6 gennaio. L’ordinanza vale nell’area del centro storico di Lugo e, rispetto all’anticipazione dei giorni scorsi durante la presentazione del cartellone natalizio, è stata “inasprita” includendo tutte quelle iniziative in cui è previsto un certo afflusso di persone, come l’accensione dell’albero di Natale al centro del Pavaglione.

«I mercati e le fiere del periodo natalizio vedono sempre il centro riempirsi di persone – spiega il sindaco Ranalli -. Sono certo che la sicurezza delle persone accompagni meglio la ripresa degli acquisti. Questo provvedimento va quindi nella direzione della tutela delle persone e delle attività economiche. Diversi sindaci stanno attuando questi provvedimenti, se il Governo varerà una norma nazionale non potrò che essere d’accordo».

Certo è che, nonostante Lugo sia l’unico Comune del territorio ad adoperare questa misura precauzionale, con le gelide temperature in arrivo indossare la mascherina sarà meno problematico che nel periodo estivo. Tuttavia non tutti sono soggetti all’obbligo: i bambini di età inferiore a sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, chi deve comunicare con un disabile in modo da non poter far uso del dispositivo e chi sta svolgendo attività sportiva. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da un minimo di 400 fino a 3mila euro. A.C.

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