Covid, Locatelli: “Per i 70enni non vaccinati il rischio è 21 volte più alto”

“Vogliamo partire da quanto detto dal ministro della Salute tedesco Spahn che ha parlato di un’epidemia dei non vaccinati, l’analisi dell’Iss ha documentato che fino a 59 anni di età nessuno dei ricoverati è finito in terapia intensiva ma che dai 70 anni il rischio è 21 volte più alto. La situazione italiana dei contagi è marcatamente più favorevole rispetto a tutti gli altri Paesi, è vero, ma è un lavoro da continuare e ulteriormente sviluppare. Se ci paragoniamo alla Germania, abbiamo quasi il 9% di soggetti vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile: un evidente successo, sia dell’organizzazione che dell’adesione dei cittadini”. Lo afferma Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, alla conferenza stampa nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi.

“Rispetto alla terza dose, che è largamente sicura, l’ho ricevuta senza il minimo problema- prosegue Locatelli- essa conferisce protezione ulteriore perchè stimola le cellule della memoria immunitaria e sarà inserita nella schedula vaccinale, dove sono già presenti gli altri vaccini come antipolio ed antitetanica. Va rimarcata- sottolinea il coordinatore del Cts- anche l’approvazione di Fda e CDC della dose di un terzo di vaccino, 10 microgrammi, per i bambini 5-11 anni: un’opportunità di protezione sia contro l’infenzione, il long Covid, sia per ridurre la circolazione virale e consentire ai bambini di avere una vita sociale più serena. Due messaggi forti voglio rimarcare- ribadisce Locatelli- incrementare la vaccinazione per chi non ha ancora ricevuto la dose, e procedere con il richiamo per gli operatori sanitari, i fragili e gli over 60 al più presto. Secondariamente è importante ricordare la prudenza nei comportamenti”.

Infine Locatelli entra nel merito della pillola di Merck: “Questa settimana anche l’Aifa ha ricordato che una dose booster per chi ha ricevuto il monodose J&J è raccomandato, e sempre Aifa si è attivata per garantire l’acquisizione di dosi del farmaco che impedisce la polimerasi, ovvero la pillola Merck; a tal proposito il dottor Magrini si è attivato per raccogliere schede, informazioni e dati”, conclude Locatelli.

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