Covid, “la variante Delta per ora non pesa sugli ospedali dell’Emilia-Romagna”

 La variante Delta “non sta ancora mostrando i suoi effetti sulle strutture sanitarie”, in termini cioè di ricoveri, ma “mette a rischio i soggetti non vaccinati o vaccinati con una sola dose”.

E’ la risposta dell’assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna Raffaele Donini, letta in assemblea legislativa dal sottosegretario alla presidenza della Regione Davide Baruffi oggi al question time di viale Aldo Moro. I pilastri della Regione per contrastare l’escalation della variante sono vaccinazione e tracciamento, quest’ultimo “sia per limitare i contagi sia per sequenziare le nuove varianti presenti sul territorio regionale”. La Lega chiede alla giunta Bonaccini, col consigliere Daniele Marchetti, di battersi per il cambio dei parametri che determinano le colorazioni delle Regioni e quindi le misure restrittive da adottare: su questo Baruffi conferma: la ricrescita dei contagi “potrebbe portare molto presto ad una rivalutazione e rimodulazione dei parametri”. Marchetti, da parte sua, prende atto della risposta ricevuta. “Mi auguro – aggiunge – che si cambi passo sui parametri dando maggior peso alle ospedalizzazioni. Dobbiamo rilanciare il nostro tessuto economico e ulteriori restrizioni basate sul numero dei contagi sarebbe cosa assolutamente dannosa”.

 Aumentano i casi Covid in Emilia-Romagna, e Donini sottolinea: “Aumenteranno pure nei prossimi giorni, anche in considerazione degli eventi recenti di assembramento che tutti conosciamo da una decina di giorni a questa parte. Si tratta di un contagio che riguarda soprattutto la popolazione sotto ai 30 anni, e anche per questo i ricoveri sono meno che in passato. Ma più che altro, sui ricoveri incide la vaccinazione”.

A margine di una conferenza all’Ausl di Bologna, l’assessore ha sottolineato. “L’aumento anche considerevole dei casi di infezione che stiamo registrando in Emilia-Romagna, in Italia e in Europa è dovuto anche alla mutazione genetica del virus, alla variante Delta che ormai è predominante oltre che essere più diffusiva delle varianti precedenti. Per fortuna fino ad ora questa situazione non si è riverberata nell’ambito delle ospedalizzazioni, che restano sempre molto basse: siamo al 2-3% nei reparti di terapia intensiva e nei reparti Covid, il che significa essere di gran lunga al di sotto del livello di guardia, pari al 30%-40%. In Emilia-Romagna siamo ormai a un passo dal 50% di popolazione immunizzata con due dosi. E ricordo che su 100 contagiati sono appena 4 o 5, quindi meno del 5%, coloro che si sono infettati dopo aver completato il ciclo vaccinale. E non solo queste persone non presentano effetti gravi, ma in gran parte sono asintomatiche”.

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